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Anonymous alla Giunta in Myanmar: Non staremo a guardare

Anonymous minaccia la Giunta in Myanmar: Non staremo a guardare. Comincia OpMyanmar, che punta i siti governativi. Costruita anche una pagina con le prove delle violenze e un canale YouTube

Anonymous, dopo aver dichiarato guerra alla Giunta in Myanmar, alza il tiro e minaccia i militari. Lo fa con un video in cui spiega che “i tentativi di dividere la nazione e incitare il caos non sono passati inosservati. Non staremo a guardare”. Il filmato segue una lettera di avvertimento che gli hactivisti avevano diffuso il 18 febbraio. Di conseguenza, nelle scorse ore è stata lanciata #OpMyanmar per combattere la repressione violenta delle proteste, scoppiate dopo l’ennesimo colpo di stato. Il collettivo, oltre ad attaccare i siti governativi, sta lavorando per aprire un sito su GitHub, in cui verranno depositate le prove sulle violazioni in corso dei diritti umani. A proposito è stato creato anche un canale YouTube.

Gli hactivisti diffondono anche tool in burmese su come aggirare la censura internet dei militari. Intanto, il G7 esorta la Giunta a fermare la repressione

Anonymous, parallelamente, sta aiutando la popolazione del Myanmar a comunicare in sicurezza. Ciò anche grazie a guide in burmese su come bypassare la censura su internet imposta dalla Giunta. Inoltre, tramite i suoi network fornisce informazioni in tempo reale su come evitare check point e i soldati. L’obiettivo è permettere la continuazione delle manifestazioni pacifiche e la libertà di espressione. Gli arresti e gli episodi di violenza, infatti, continuano a ripetersi su base quotidiana, nonostante il moltiplicarsi degli appelli internazionali. L’ultimo lo hanno lanciato i paesi del G7: Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, a cui si è aggiunta l’UE.

Il video-messaggio di Anonymous alla Giunta del Myanmar

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