skip to Main Content

Africa, UPDC e FARDC puntano i network logistici di ISCAP in RDC

UPDC e FARDC puntano i network logistici di ISCAP nella Repubblica Democratica del Congo

La cooperazione militare tra Repubblica Democratica del Congo (RDC/DRC) e Uganda contro ISCAP (ex ADF) comincia a dare i suoi frutti. Nei giorni scorsi le forze congiunte (UPDF e FARDC) hanno neutralizzato alcuni network per i reclutamenti, i rifornimenti e l’addestramento dei jihadisti pro-ISIS nel North Kivu e a Ituri. In particolare sono state distrutte alcune basi a Yuwa, Tondoli, Lusulubi e Belu. Raid analoghi sono avvenuti anche a Mambasa e nei distretti limitrofi.Nel frattempo, il Kenya ha inviato nella RDC un secondo gruppo di militari per la quick reaction force (QRF) di MONUSCO, la missione ONU di stabilizzazione nel paese africano. Le truppe fresche serviranno per contrastare probabili tentativi di offensiva dei fondamentalisti, che recentemente hanno incrementato le loro fila grazie al recente attacco alla prigione di Butembo, che ha permesso a oltre 800 detenuti di evadere.

Obiettivo: limitare l’operatività e la libertà di movimento dei jihadisti pro-ISIS prima che sia tardi. I miliziani, intanto assaltano alle carceri per rafforzarsi

Gli attacchi sistematici di UPDF e FARDC contro le reti logistiche e di supporto di ISCAP hanno uno scopo ben preciso: ridurre l’operatività e la libertà di movimento dei jihadisti pro-ISIS nella Repubblica Democratica del Congo, prima che questi si rafforzino troppo e la situazione nel paese africano diventi incontrollabile. Si teme, infatti, che i miliziani cerchino di replicare azioni come gli assalti alle carceri per acquisire nuove forze, che rimpiazzino quelle eliminate o fiaccate dalle operazioni militari. Parallelamente, i fondamentalisti stanno cercando nuove rotte per i rifornimenti, ormai scarsi nel North Kivu e a Ituri. Di conseguenza, comincino a spingersi più a sud, che confermano diversi attacchi compiuti in alcuni villaggi del quadrante.

Back To Top