Africa-UE: Si riparte dalla Costa d’Avorio

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La conferenza di Abidjan

Quinta edizione per il summit Africa Union – European Union. Un appuntamento previsto il 29 e 30 novembre ad Abidjan in Costa d’avorio, che rinsalda qui legami antichi tra le politiche comunitarie e subsahariane sostenute da un’attenta programmazione di investimenti sulle persone e sulle attività. Il tema principale di questo quinto meeting sarà l’attenzione alla gioventù e alla crazione di impresa, oltre naturalemnte ai temi connessi alla sicurezza e allo sviluppo della pace. Il vertice funge da piattaforma per i dialogo tra nazioni africane ed europee con l’obiettivo di promuovere forti relazioni tra di loro e segna la rinascita della Costa d’Avorio come fulcro delle politiche economiche e sociali del continente. Il summit si concentrerà sulle sfide che colpiscono entrambi i continenti, come la pace e la sicurezza e sui loro interessi comuni, in particolare lo sviluppo sostenibile e inclusivo che crea le opportunità di occupazione dei giovani. I partecipanti discuteranno inoltre dei progressi del piano d ‘azione 2014-2017 adottato durante l’ ultimo vertice a Bruxelles e delineeranno una road map per il futuro.

Partnership solida

Anche se l’Africa amplia i suoi rapporti economici con altri continenti, l’Unione continua ad essere il principale partner commerciale. C’è da sottolineare che gli organizzatori dell’incontro riconoscono all’Europa il primato come sovrintendenti per le donazioni e gli aiuti alle iniziative di sviluppo africano. Per spiegare la portata di questa iniziativa basta pensare ai numeri dei partecipanti che si riuniranno a fine novembre: sono previsti circa 5302 partecipanti, di cui 83 capi di Stati che rappresentano 55 paesi africani e 28 paesi europei, delegazioni di altri paesi partner, la Commissione dell’Unione africana, la Commissione dell’Unione europea, e molte organizzazioni internazionali e locali.

Lady Pesc: vertice punto di svolta

Federica Mogherini, l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, è convinta che questa conferenza sarà il punto di svolta nei rapporti tra l’Unione e il continente Sub sahariano. “E’ la prima volta – ha sottolineato Mogherini – che l’Unione europea ha un vertice con l’Unione africana come tale. Questo è in sé già un segno di quanto sia profondo il nostro partnenariato politico. Non sarà un summit sull’immigrazione, non e’ il seguito del vertice de La Valletta – ha aggiunto Mogherini – ma un un summit sul partenariato tra l’Unione europea e l’Unione africana in molti settori differenti”.

Il pedaggio UE: l’autostrada della costa ivoriana

Un corridoio che attraverserà cinque Paesi e collegherà Lagos con Abidjan dal Niger alla Costa D’Avorio. Un’autostrada immaginata per sostenere il commercio africano che ha come punto di riferimento il porto di Abidjan, fulcro del 90% dell’export e del 60 per cento delle importazioni subsahariane. L’infrastruttura verrà realizzata con un investimento di circa 18 milioni di euro, ripartiti a metà tra la Banca africana di sviluppo (Afdb)  e la comunità europea.

MAECI e obiettivi italiani in Africa

Secondo quanto approvato nel piano triennale di programmazione e indirizzo dello Sviluppo e Cooperazione del Ministero degli Affari Esteri, l’Africa risulta essere uno dei Paesi obiettivo fondamentali su cui investire. Nel documento programmatico triennale si legge che “l’’Italia ha contribuito alla nascita del Fondo Fiduciario d’Emergenza UE sulle cause profonde delle migrazioni in Africa, lanciato al Vertice di La Valletta nel novembre 2015 e, sempre in ambito UE, si è fatta promotrice di un nuovo patto con l’Africa per la gestione e riduzione dei flussi (il “Migration Compact”): l’intento è quello di affrontare, con gli strumenti della cooperazione allo sviluppo, il tema dell’occupazione in Africa, un’assoluta priorità, con un approccio centrato sul sostegno all’imprenditoria locale e sulla promozione degli investimenti infrastrutturali, con una particolare attenzione alle micro e piccolemedie imprese, allo sviluppo cooperativo, all’economia sociale, all’accesso al credito”.

 

Emma Evangelista

(Twitter: @emmaevangelista)