Africa, quando la Libia era un’ambita meta turistica e Derna la Perla della Cirenaica

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La Libia, sempre più in crisi per l’annessione della Mezzaluna Petrolifera da parte di Haftar, una volta era un’ambita meta turistica. E Derna, città ribelle, era la “Perla della Cirenaica”

Continua in Libia la crisi, dovuta all’annessione da parte del generale Haftar dei porti nella Mezzaluna Petrolifera, che ha determinato e lo stop dell’export di greggio. I mancati introiti, rischiano di causare gravi disagi soprattutto alla popolazione. Una volta, invece, il paese africano e tutta l’area costiera erano una zona turistica. Tanto che nel 1929 il Touring Club Italiano inserì Derna tra le migliori località da visitare nella sua nota guida. Nel testo si legge che la città è chiamata “la perla della Cirenaica”. La descrizione riporta che allora vi vivevano “11.360 cittadini” e in tuta la regione erano 35.920. Il centro “è una linda graziosa cittadina sulle due rive dell’uadi Omon. Tuffata con le bianche case in mezzo al verde di una fiorentissima oasi di palme, banani, melograni, fichi, agrumi e altri alberi da frutto”.

Il problema principale della città nel 1929 era l’inalgamento. L’Hotel/ristorante Miramare, definito Raccomandabile dalla guida, offriva il servizio pensione a 13 Lire

L’altipiano che sorge alle spalle di Derna, “la mette al riparo dai venti caldi meridionali. Perciò gode di inverni mitissimi ed estati abbastanza temperate. Lo stesso porto era un gioiello in Libia. “è formato dal Ras el-Matariz – scriveva il Touring -, ha pianta semicircolare e ha fondali sufficienti per i piroscafi di piccolo tonnellaggio, ma è minacciato dall’inalgamento che vi fa progressi rapidissimi”. Il migliore albergo secondo la guida era il Miramare (definito raccomandabile), con annesso ristorante, che offriva il trattamento in pensione a 13 Lire. I caffè principali erano, invece, l’Italia, il Comitini e il Greco, tutti in Piazza Vittorio Emanuele III. Infine c’era anche il cinema all’aperto, il Perinetti, in via 17 ottobre. Recensito, però, come locale modestissimo. Non esattamente come è apparsa la città dopo la sua recente conquista da parte dell’LNA del generale Haftar.

Alcune foto della guida del Touring Club Italiano del 1929 sulla città libica, grazie all’archivio di Edoardo Segre