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Africa, qual è il significato del boom di rapimenti di occidentali in Sahel?

Qual è il significato del boom di rapimenti di occidentali in Sahel? In appena due mesi sequestrati tre italiani, un polacco e un americano tra Mali e Burkina Faso. SI teme che JNIM e ISGS vogliano estendere la loro influenza nell’area

L’insicurezza in Sahel è in netta crescita. Lo conferma l’escalation di rapimenti di cittadini occidentali. Negli ultimi due mesi almeno cinque stranieri (tre italiani, un polacco e un americano) sono stati sequestrati nella regione africana. Tutti gli episodi, peraltro, si sono registrati tra il Mali e il Burkina Faso e dopo la partenza delle forze francesi dell’operazione Barkhane, sostituiti dai contractor russi del gruppo Wagner. Nel quadrante, infatti, finora erano molto frequenti i rapimenti di civili locali, mentre quelli di stranieri avvenivano solo sporadicamente. Nel primo caso ad agire erano soprattutto criminali locali. Nel secondo, invece, era opera di fazioni di jihadisti quali JNIM (affiliato ad al Qaeda) e ISGS, branca locale dell’ex ISIS. Il denominatore comune è fare cassa grazie agli ostaggi. L’escalation di sequestri potrebbe, perciò, essere legata alla necessità delle due formazioni di finanziarsi per consolidare ed estendere la propria influenza nell’area. La Wagner, infatti, non sembra interessata più di tanto a contrastarle, a differenza di quanto prevede l’accordo siglato con Bamako.

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