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Africa, l’invasione russa in Ucraina porta la crisi del carburante

L’invasione russa in Ucraina porta la crisi del carburante. La regione più colpita è la regione sub-sahariana, ma non è la sola. Non si vedono soluzioni a breve e si temono ondate di proteste popolari

La guerra in Ucraina sta facendo pesantemente sentire i suoi effetti in Africa, soprattutto sul versante del carburante. L’invasione della Russia e le conseguenti tensioni sul Mar Nero hanno infatti bloccato il traffico navale nell’area, compreso quello delle petroliere. Di conseguenza, le forniture si sono fermate in particolare nel quadrante sub-sahariano ma non solo. Alcune nazioni per ora riescono a gestire la situazione grazie alle scorte immagazzinate. Altre come la Nigeria, invece, sono in piena crisi. Secondo le previsioni, manca la benzina per i veicoli, i mezzi pubblici e forse anche il carburante per gli aerei. Inoltre, i prezzi delle poche risorse disponibili sono andati alle stelle. Situazione simile in Burundi, in Repubblica Democratica del Congo (RDC/DRC), in Kenya, in Togo e in Costa d’Avorio. Si temono, peraltro, proteste popolari che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione, anche perché al momento non ci sono soluzioni al problema.

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