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Africa, in Nigeria è di nuovo boom di azioni di pirateria. Specie a Bayelsa

In Nigeria è di nuovo boom della pirateria. Da ottobre ci sono stati almeno quattro attacchi a scopo di rapimento nello stato di Bayan

La pirateria marittima torna a farsi sentire con forza in Nigeria. Dallo scorso ottobre ci sono stati almeno quattro attacchi contro altrettante navi, avvenuti tutti nello specchio d’acqua davanti allo stato di Bayelsa. I raid, peraltro, sono stati particolarmente violenti, tanto da causare diverse vittime tra gli equipaggi, nonostante questi non avessero reagito alle aggressioni. L’obiettivo comune rimane quello di ottenere un riscatto dalla liberazione dei prigionieri. Sono una decina, infatti, i civili rapiti e ancora nelle mani dei sequestratori. Non si sa chi siano questi pirati, ma si teme che siano bande collegate a al “nuovo MEND”: i Bayan-Men. Questi sono un gruppo di guerriglieri, nato dalle ceneri del MEND, responsabili di alcuni attacchi recenti contro infrastrutture legate all’ENI nel Delta del Niger.

Il fenomeno è esploso di pari passo con quello dei Bayan-Men nel Delta del Niger. Ci sono collegamenti?

Il leit-motiv dei Bayan-Men in Nigeria rimane l’esclusione della popolazione del Delta del Niger dalle trattative di Abuja con i governi stranieri sul petrolio. I guerriglieri hanno forti legami con i criminali locali, con cui si scambiano favori, e sembrano motivati a portare avanti la loro “guerra”. Non ci sono conferme ufficiali sui link tra il boom improvviso di azioni di pirateria e il nuovo MEND, ma il timing del boom dei due fenomeni e della crescita dei rispettivi attacchi è indicativo. I rapimenti degli equipaggi, peraltro, potrebbero essere – come già accaduto in passato – un redditizio mezzo di finanziamento del gruppo.

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