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Africa: il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, è morto

Il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, è morto. Si sarebbe fatto esplodere pur di non cedere il potere a ISWAP, che ha conquistato la foresta di Sambisa in Nigeria

Il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, è morto facendosi esplodere pur di non cedere volontariamente il potere ai “competitor” dell’Islamic State in the West African Province (ISWAP). La notizia, non ancora confermata formalmente, è riportata da diverse fonti locali. I media affermano che i jihadisti pro-IS hanno conquistato la foresta di Sambisa in Nigeria dopo un lungo e violento conflitto a fuoco con il leader e la sua formazione. Secondo l’Human Angle, questo si è arreso e ha avuto un incontro durato ore con i miliziani ISWAP, che gli hanno chiesto di cedere volontariamente la leadership e di giurare insieme ai suoi uomini fedeltà al gruppo. Shekau si sarebbe rifiutato scegliendo di farsi esplodere come un martire e uccidendo parallelamente diversi dei comandanti rivali. Non è nota, però, al momento quale fosse la loro identità.

Per i miliziani pro-IS, Sambisa è strategica per sfuggire ai raid aerei nemici sul Lago Chad. Inoltre, i rapporti tra ISWAP e il JAS di Boko Haram erano già tesi da tempo

L’area della foresta di Sambisa, roccaforte del gruppo guidato da Shekau noto come Jamā’at Ahl as-Sunnah lid-Da’wah Wa’l-Jihād (JAS), era molto ambita dai jihadisti di ISWAP. Ciò, in quanto offre valide protezioni naturali ai miliziani contro i raid aerei nemici, che avvengono su base quasi quotidiana nell’area del Lago Ciad. Inoltre, Boko Haram e la formazione pro-Stato Islamico in teoria sono alleate. Ma già da tempo i rapporti tra il JAS e ISWAP si erano deteriorati, a seguito del fatto che questi ultimi avevano cominciato a compiere razzie presso i campi dei loro alleati. Non solo. La branca africana pro IS ha recentemente lanciato una violenta offensiva tra Nigeria e Ciad contro le basi e le guarnigioni militari. In parte per reperire risorse, in parte per imporre la sua leadership nel quadrante.

Boko Haram ha cominciato a indebolirsi dopo la morte di Yusuf. Tanto che suo figlio Abu Musab si è dissociato dalla linea di Shekau, aderendo a un sotto-gruppo più moderato

Ad indebolire ulteriormente Boko Haram c’è anche la lotta interna per la leadership del gruppo. In teoria il leader era Shekau, con una Shura che lo consigliava e dettava le regole di organizzazione del gruppo. In teoria il comando sarebbe, però, dovuto andare al figlio del fondatore del gruppo, Mohammed Yusuf, Abu Musab. Questo, però, dopo aver ricoperto l’incarico di portavoce del gruppo, dopo un po’ si è dissociato dalla catena di comando ufficiale, aderendo a un sotto-gruppo di combattenti capeggiati dal “tenente” Mamman Nur. Ciò a seguito di divergenze sui metodi rigidi di Shekau e sulla posizione estrema assunta dalla formazione sui takfir (i non credenti).

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