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Africa, i jihadisti attaccano la base della forza anti-terrorismo G5 Sahel in Mali

Africa, I Jihadisti Attaccano La Base Della Forza Anti-terrorismo G5 Sahel In Mali

I miliziani jihadisti hanno lanciato un attacco a sorpresa contro la forza anti-terrorismo del G5 Sahel in Mali. L’azione, però, è stata respinta

I miliziani jihadisti cercano di colpire la forza anti-terrorismo del G5 Sahel, la FC-G5S, per dimostrare alle popolazioni locali di essere loro a comandare nella regione. Nelle scorse ore un commando di uomini armati ha attaccato il quartier generale della Forza in Mali, sito a Sevare. Non è ancora chiaro quale sia il bilancio effettivo del raid, ma sembra che i militari siano riusciti a respingere gli aggressori. L’azione è un segno di nervosismo da parte dei gruppi di fondamentalisti, dallo Stato Islamico nel Grande Sahara (ISGS) ad al-Mourabitoun legato a doppio filo con al-Qaeda, nel momento in cui il contingente multinazionale ha cominciato effettivamente a operare sul terreno. In questi giorni, infatti, è in corso l’operazione IRGO KA (nel linguaggio Djema “In Arrivo”), lungo il confine tra Burkina Faso, Mali e Niger. Obiettivo: presentarsi come alternativa ai terroristi e sostenere le popolazioni locali con atti concreti.

L’aggressione alla FC-G5S è stato un boomerang per i jihadisti. Ha confermato che cominciano a temerla e che questa si sa difendere. Anche davanti agli occhi delle popolazioni

Le manovre della forza anti-terrorismo del G5 Sahel non sono piaciute a ISGS e al-Qaeda, che hanno pensato di colpire uno dei cuori della FC-G5S per lanciare un segnale. La loro azione, però, ha avuto doppio effetto boomerang. Innanzitutto ha sancito che i jihadisti temono le unità militari oggi più di prima. Tanto che in passato queste non avevano subito aggressioni “in casa”, nonostante ci fossero più opportunità. Inoltre, ha fatto sì che venga prestata maggiore attenzione alla protezione delle basi. Ciò renderà, di conseguenza, più difficile futuri possibili attacchi alle infrastrutture del contingente in tutti e 5 i paesi africani coinvolti nella missione. Trae beneficio del fallimento, infine, anche la considerazione della Forza tra le popolazioni, che hanno potuto valutare effettivamente la sua capacità di difendersi dalle incursioni a sorpresa dei miliziani.

L’operazione IRGO KA della FC-G5S

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