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Africa, è tregua tra Repubblica Democratica del Congo e Rwanda

Tra Repubblica Democratica del Congo e Rwanda è tregua. La mediazione dell’Angola determina un cessate il fuoco e una road map per la normalizzazione delle relazioni

La Repubblica Democratica del Congo (RDC) e il Rwanda hanno raggiunto un accordo per il cessate il fuoco dopo settimane di escalation lungo i confini. Lo ha annunciato il presidente dell’Angola, Joao Lourenco, che ha mediato l’intesa tra i due paesi africani, confermata nelle ultime ore dai due capi di stato. Oltre alla tregua, sembra sia stata raggiunta la quadra anche su una sorta di road map per normalizzare nuovamente i rapporti bilaterali. La crisi era nata a seguito delle accuse di Kinshasa a Kigali di sostenere i miliziani del gruppo M23, attivo nel nord-est della nazione. Nonostante le ripetute smentite del Rwanda, lo Stato vicino ha reiterato le accuse e in breve si è arrivati a scontri armati tra i due eserciti lungo le frontiere. Ora, grazie alla tregua, nascerà un comitato congiunto RDC-Rwanda, che dovrebbe tenere il suo primo incontro a Luanda il 12 luglio.

I due paesi africani coopereranno contro ISCAP e M23

Peraltro, Repubblica Democratica del Congo e Rwanda hanno deciso di affrontare insieme la questione di M23 e dei jihadisti ISCAP, che operano nel South Kivu al confine tra i due paesi e che stanno cercando di estendere la loro influenza nella regione. A riguardo non sono stati forniti ulteriori dettagli, ma è probabile che entrambe le nazioni coopereranno con la neonata forza militare dei paesi della Comunità dell’Africa Orientale (EAC). Il contingente, che sarà posta sotto il comando del Kenya, opererà in collaborazione con gli assetti militari e amministrativi della RDC. Inoltre, coopererà in maniera complementare con le altre missioni internazionali, da quella ONU MONUSCO alla Force Intervention Brigade (FIB) della SADC, passando per il contingente UPDF, schierato a Beni e Ituri. Obiettivo: riportare la stabilità nell’area, fermando le infiltrazioni dei gruppi pro-ISIS e i tentativi di espansione di M23.

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