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Africa, Daesh cerca di crescere in Burkina Faso e Sahel a scapito di al Qaeda

Africa, Daesh Cerca Di Crescere In Burkina Faso E Sahel A Scapito Di Al Qaeda

Isis rivendica il rapimento di un insegnante e l’omicidio di un sindaco nel nord del Burkina Faso. Era dal 2016 che lo Stato Islamico non colpiva nel paese africano

I miliziani dello Stato islamico nel Grande Sahara (ISGS) espandono le operazioni nel Sahel e lanciano due attacchi terroristici in Burkina Faso. Un portavoce del Daesh, con una telefonata ad AFP, ha rivendicato il rapimento di un insegnante in un piccolo villaggio nell’area di Nassoumbou e l’assassinio di un sindaco nel nord del paese, a Koutougo. L’uomo, che si è fatto chiamare Hammar, ha affermato che il docente è stato sequestrato in quanto parlava francese. Il primo cittadino, invece, ha perso la vita in quanto “lavorava con l’esercito del paese per i Crociati”. Quelli dei giorni scorsi sono le prime offensive che Isis lancia nella nazione africana dal 2016. A settembre di 2 anni fa fu colpita una postazione della gendarmeria Burkinabe e un mese dopo è stata assaltata una postazione militare vicino ai confini con il Mali. Da allora, però, c’è stato silenzio assoluto da parte della formazione sul versante delle operazioni terroristiche.

Daesh e la sua branca locale ISGS stanno cercando di estendere la loro influenza non solo nel Burkina Faso. Ma in tutto il Sahel, adottando pratiche di concorrenti come al Qaeda

Secondo alcuni analisti, ISGS sta cercando di estendere la sua influenza in Burkina Faso. Ciò, in quanto nel paese africano la formazione terroristica più forte finora è stata il Gruppo di Supporto dell’Islam e dei Musulmani (JNIM), legata ad al Qaeda e la branca locale Ansaroul Islam. Queste due sono responsabili della maggior parte di attacchi nel paese africano, avvenuti principalmente a nord. Daesh, complice anche la frammentazione di AQIM nella regione, sta da tempo puntando a crescere nel Sahel. Tanto che appena vede uno spazio cerca di infilarcisi e poi da lì sviluppare le sue attività. Non è un caso che recentemente sia stato rapito in Niger il cooperante tedesco Jörg Lange da un gruppo di elementi Peul/Fulani, legati a Isis. Tradizionalmente, invece, i sequestri nell’area erano effettuati principalmente da al Qaeda o da Boko Haram. Lo Stato Islamico era concentrato su attacchi e attentati.

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