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Africa, cosa succede in Nigeria? Ci sono segnali preoccupanti

Cosa succede in Nigeria? Ci sono dei segnali preoccupanti. Abuja organizza improvvisamente un’esercitazione militare nel territorio della capitale. Intanto, ISWAP consolida la sua presenza anche a sud

Cosa sta succedendo in Nigeria? Nel paese africano stanno emergendo alcuni segnali che destano preoccupazione, soprattutto sul versante della sicurezza. Le forze armate hanno tenuto a sorpresa l’esercitazione militare Enduring Peace 2022 ad Abuja e nel territorio della capitale federale (FCT), che si aggiunge alle altre due già in essere nell’area: la Nut Cracker e la G7. Le manovre sono state giustificate come tese a “dare scacco matto a tutte le minacce alla sicurezza in grado di rendere la vita insopportabile, soprattutto con l’avvicinarsi del periodo festivo e delle elezioni generali del prossimo anno”. In realtà, però, potrebbe essere legate ad altro. Innanzitutto, c’è il fatto che ISWAP si sta espandendo velocemente nel paese africano. I jihadisti pro-ISIS, infatti, ormai sono considerati una presenza stabile non solo nel nord ma anche a sud. C’è quindi il pericolo che presto o tardi possano cercare di prendere di mira la capitale.

Nella zona della capitale c’è scarsità di carburante e la popolazione assalta le pompe di benzina. Abuja teme proteste, colpi di mano o attacchi dei jihadisti pro-ISIS

Inoltre, in Nigeria il malcontento popolare è in crescita esponenziale. Peraltro, soprattutto nell’area della FCT, che ha visto un’improvvisa carenza di carburanti. Tanto che l’autorità petrolifera nazionale, la NMDPRA, è stata costretta a diffondere un appello in cui si chiede ai nigeriani di non farsi prendere dal panico e di non assaltare le pompe di benzina, in quanto è al lavoro per risolvere la situazione al più presto. La situazione è ulteriormente aggravata dalle forti alluvioni che hanno colpito alcune zone del paese africano, limitando notevolmente l’accesso degli abitanti locali ai generi e ai servizi di prima necessità. Abuja teme quindi che possano scoppiare proteste nel quadrante o che qualcuno approfitti della situazione per tentare colpi di mano nei confronti del governo, già sotto attacco da tempo per l’incapacità di migliorare le condizioni di vita della popolazione.

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