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Africa, comincia a operare il progetto PAGS del G5 Sahel

Al via le operazioni del G5 Sahel Security Support Project (PAGS), implementato da un consorzio di operatori guidato dal francese CIVIPOL CONSEIL

Al via le operazioni del G5 Sahel Security Support Project (PAGS). L’iniziativa, finanziata dall’UE, è stata implementata da un consorzio di operatori guidato dal francese CIVIPOL CONSEIL. Obiettivo del progetto è rendere pienamente operativa in Africa la Piattaforma di Cooperazione in materia di Sicurezza del G5 Sahel (PCMS) e per farlo lavora in sinergia con altri attori come UNODC e INTERPOL. Il compito del PAGS è agevolare lo scambio di informazioni tra forze di polizia e produrre analisi sulle attività criminali della regione, comprese quelle terroristiche. Inoltre, punta alla modernizzazione (anche nel settore IT) degli uffici nazionali centrali (NCB) dei 5 membri del gruppo: Niger, Ciad, Burkina Faso, Mali e Mauritania. Lavorerà anche per ridurre i tempi di richiesta dei membri del G5 per collegare i loro Centri con il database dell’Interpol e tra loro.

L’obiettivo, insieme al lavoro del PCMS e dei NCB è incrementare lo scambio d’intelligence tra i paesi della regione africana

Gli scambi di informazioni e analisi tra gli NCB del G5 Sahel e l’Interpol, agevolati dal PAGS, avranno tematiche specifiche. In particolare saranno legati a eventi terroristici o criminali significativi che avvengono nella regione. A questo proposito verranno inviati due bollettini mensili, che includeranno una sezione “analisi” per segnalare possibili trend in entrambi i campi. In questo modo il G5 Sahel Security Support Project e i singoli paesi dell’area potranno stabilire delle priorità d’intervento sia contro soggetti sia in aree geografiche e tematiche ben precise. Queste, peraltro, verranno inviate anche alla Forza anti-terrorismo (FC-G5S), con cui verranno coordinate strategie e operazioni. Ciò che ha penalizzato finora Mali, Mauritania, Niger, Ciad e Burkina Faso, infatti, non sono state le azioni sul terreno. Ma la mancanza di condivisione d’intelligence tra loro. Ciò ha portato benefici al crimine organizzato e al terrorismo, che hanno incrementato gli attacchi nel quadrante africano.

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