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Africa, aumenta la tensione in RDC dopo l’uccisione di un Imam a Beni

Aumenta la tensione in Repubblica Democratica del Congo (RDC) dopo l’uccisione di un Imam a Beni, nel nord Kivu. Il religioso, che aveva posizioni anti-estremiste, è stato assassinato in una moschea mentre pregava

Aumenta la tensione in Repubblica Democratica del Congo (RDC) dopo l’uccisione di un Imam a Beni, in Nord Kivu. Il religioso, Sheikh Ali Amin, era noto per posizioni anti-radicalismo e si era più volte espresso contro i gruppi armati locali. In particolare aveva espresso dure critiche sull’operato dei miliziani delle Allied Democratic Forces (ADF). Sia nei confronti dell’ala tradizionalista sia di quella che aveva giurato lealtà allo Stato Islamico (ISCAP). Tanto da ricevere diverse minacce di morte dalle due formazioni, che operano a cavallo con l’Uganda. Fanno discutere anche le circostanze del suo omicidio. Questo è avvenuto all’interno della moschea, mentre effettuava le preghiere tradizionali del tramonto.

Occhi puntati su ISCAP e sulla fine del Ramadan. Si teme una recrudescenza della violenza nel paese africano e in tutta la regione

Finora nessuno dei due gruppi in RDC ha rivendicato l’omicidio, ma tutti sono convinti che sia opera di ISCAP. I jihadisti legati allo Stato Islamico negli ultimi tempi sono diventati più aggressivi rispetto alla formazione rivale e sembra che comincino a sentirsi invincibili. Non a caso hanno ucciso Sheick Ali Amin in un luogo sacro, anche per loro. Per di più durante il Ramadan. Ciò fa temere gli analisti che presto ci sarà una recrudescenza della violenza nel paese africano. In tutto il quadrante il fermento è in crescita e una presenza inusuale di addestratori e logisti di al-Shabaab è stata registrata in varie nazioni della regione. Per avere ulteriori elementi, comunque, bisognerà attendere la fine delle celebrazioni religiose, che dovrebbero concludersi tra il 12 e il 13 maggio.

Photo Credits: VOA News

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