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Afghanistan: UE e Italia hanno oggi una doppia occasione unica, non sprechiamole!

Le fughe dei civili dai talebani in Afghanistan oggi dipendono dalla sicurezza fornita dagli USA all’aeroporto di Kabul. Quando finirà la missione, anche le altre nazioni NATO dovranno interromperle. L’UE, però, può fare la differenza

Lo sforzo internazionale per evacuare i civili afghani dall’aeroporto di Kabul oggi si basa essenzialmente su una cornice di sicurezza fornita dai militari degli Stati Uniti. Perciò, quando Washington deciderà di porre fine alla sua missione, per necessità di cose anche gli altri paesi NATO dovranno interrompere le loro attività. Alla luce di ciò, l’Unione Europea deve intervenire affinché le operazioni di salvataggio continuino finché necessario. L’UE ha tutte le carte in tavola per farlo. Ha a disposizione immediata un battlegroup di 5.000 soldati, quasi lo stesso numero di quelli americani impegnati attualmente all’Aeroporto Internazionale di Kabul, nonché le capacità operative e logistiche adatte.

L’Unione Europea e l’Italia hanno una doppia occasione unica, non sprechiamole!

Oggi, l’Unione Europea ha una doppia occasione unica: da una parte può contribuire in maniera decisiva a salvare decine di migliaia di vite innocenti; dall’altra, ha la possibilità do aumentare il suo peso sia all’interno della NATO sia verso gli Stati Uniti. Per farlo, però, deve ritrovare la volontà politica e deve farlo ora. L’Italia in questo contesto può giocare un ruolo centrale. I nostri militari conoscono molto bene l’Afghanistan e sono apprezzati dalla popolazione locale e dai partner internazionali per la professionalità e correttezza dimostrata in 20 anni nel paese. Non a caso, la prima evacuazione di interpreti è stata quella italiana con l’Operazione Aquila, a cui gli americani hanno guardato quando hanno successivamente lanciato la loro Operation Allies Refuge. Inoltre, il governo Draghi è stimato in ambito europeo e oltreoceano e la sua voce ha un peso. Non sprechiamo questa doppia occasione che potrebbe non ripetersi mai più!

Photo Credits: Ministero della Difesa

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