Afghanistan, sono 25 i primi candidati esclusi dalle parlamentari per le norme IEC

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Sono 25 i primi candidati esclusi dalle elezioni parlamentari in Afghanistan, in quanto secondo la Commissione elettorale indipendente (IEC) hanno legami con gruppi armati illegali

Sono 25 i primi candidati esclusi dalle prossime elezioni parlamentari e distrettuali in Afghanistan il 20 ottobre. Lo ha stabilito la Commissione elettorale indipendente (IEC), dopo aver ricevuto oltre 500 denunce su presunti legami di molti competitor con milizie o gruppi armati illegali. La IEC, dopo aver effettuato le sue valutazioni, ha comunicato l’esito redendo nota la lista preliminare. La lista dei “dismissed”, peraltro, si potrebbe presto allargare. Altri 7 possibili competitor hanno ricevuto la comunicazione sull’incandidabilità e su ulteriori 27 sono in corso indagini. Tanto che è stato consegnato loro una specie di avviso di garanzia. Gli esclusi, comunque, potranno presentare ricorso. Non è chiaro, invece, se tra questi ci siano personaggi vicini ai Big afghani o ai talebani. L’unica cosa certa sono state diverse proteste – come prevedibile – sul presunto uso politico della norma da parta della IEC.

La gestione delle proteste e delle esclusioni per la norma sarà strategica per le prossime presidenziali e per il processo di riconciliazione nazionale con i talebani

L’organizzazione delle parlamentari sarà un banco di prova importante in vista delle prossime presidenziali in Afghanistan, il 20 aprile 2019. Avrà un peso strategico la capacità di Kabul di gestire le proteste e reazioni in relazione alla nuova norma della IEC. Questa, nata per incrementare la trasparenza nel paese asiatico, potrebbe trasformarsi in un boomerang alimentare conflitti e violenza. Tutto dipenderà da come sarà usata, contro chi e con quale intensità. In questo contesto rientra anche la partita della riconciliazione nazionale con i talebani. In base alla legge, nessuno dei loro elementi potrebbe candidarsi. Di conseguenza, si dovrà trovare un compromesso – che chiaramente coinvolga anche gli altri Big nel paese – affinché si concili la norma con la possibile presenza di competitors vicini all’Emirato Islamico. Altrimenti, il riavvicinamento tra i fondamentalisti e il governo dovrà attendere almeno fino dopo al 20 aprile.