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Afghanistan, si tratta sul RIV-Plan per scongiurare l’offensiva di primavera dei talebani

I talebani potrebbero provvisoriamente cessare o diminuire gli attacchi in Afghanistan grazie al RIV-PLAN. Questo potrebbe fermare l’offensiva di primavera dell’Emirato Islamico. Kabul, però, frena mentre gli USA pressano affinché accetti

I talebani potrebbero provvisoriamente cessare o diminuire gli attacchi in Afghanistan. L’Emirato Islamico, secondo Tolo News, ha consegnato agli inviati degli Stati Uniti il piano “Reduction in Violence” (RIV-Plan), su cui però al momento non è stata ancora trovata un’intesa. Il documento prevedrebbe lo stop alle grandi offensive sui vari distretti del paese asiatico per 90 giorni. Non è chiaro, invece, quale sarebbe la contropartita per l’IEA. Chi porrebbe freni alla sua attuazione sembra sia Kabul. Da qui la missione a sorpresa dei giorni scorsi in Afghanistan del segretario alla Difesa USA, Lloyd Austin. Il capo del Pentagono, nell’incontro con il presidente Ashraf Ghani, ha espresso preoccupazione per l’attuale situazione nella nazionale. Di conseguenza, probabilmente, lo ha esortato affinché tratti per l’intesa sul RIV-Plan. Questo, infatti, potrebbe essere l’unica possibilità per fermare l’offensiva di primavera dei talebani, preannunciata ma finora ancora non cominciata ufficialmente.

Gli Stati Uniti temono che Kabul non reggerebbe l’offensiva di primavera. Ciò obbligherebbe i militari internazionali a intervenire, facendo naufragare i negoziati di Doha e riportando la situazione al punto di partenza

Gli Stati Uniti temono che Kabul, già provata e in difficoltà a causa dei numerosi attacchi dei talebani nel paese, non sarebbe in grado di reggere l’onda d’urto della loro offensiva di primavera in Afghanistan. Ciò obbligherebbe le forze della NATO e quelle USA a intervenire in massa contro l’Emirato Islamico per arginarla, riaccendendo un’escalation di violenza e facendo definitivamente naufragare i negoziati di Doha. In quel caso si tornerebbe al punto di partenza. Nessun membro dell’Alleanza, inoltre, è ormai disposto a lasciare nella nazione asiatica i suoi militari più del necessario. Tanto che lo stallo delle trattative tra governo e fondamentalisti sta facendo innervosire in molti. Quindi, se si verificasse un caso di questo tipo, si rischia anche una spaccatura tra i partner internazionali.

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