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Afghanistan, scoppia un’epidemia di colera: già oltre 12.000 casi

In Afghanistan scoppia un’epidemia di colera: già oltre 12.000 casi. Le regioni più colpite sono quelle Nord e Sud. I talebani non sanno come risolvere il fenomeno, che si estende velocemente a causa dell’acqua potabile contaminata

In Afghanistan è scoppiata un’epidemia di colera, che aggrava ulteriormente la già fragile situazione del paese sul fronte umanitario, della sicurezza e del rispetto dei diritti umani. Nella provincia settentrionale di Jawzjan si sono registrati oltre 7.000 casi e dodici persone hanno perso la vita finora a causa della malattia. Ad ammetterlo sono le stesse autorità sanitarie locali, guidate dai talebani, che temono una sua rapida diffusione anche ad altre aree del paese asiatico. L’infezione, infatti, ha raggiunto anche il quadrante meridionale della nazione con circa 5.000 casi in tre province, generando un’emergenza sanitaria a livello nazionale. Da Kabul i vertici dell’Emirato Islamico hanno dato disposizioni per adottare alcuni provvedimenti, ma non sembra che questi siano efficaci. La diffusione del colera è alimentata dalla contaminazione dell’acqua potabile, fenomeno ampiamente diffuso soprattutto nelle aree rurali, ma mai affrontato seriamente dalle istituzioni locali e centrali.

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