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Afghanistan, Le ANDSF non sono in grado di vincere i talebani da sole

Il generale Clarke (USSOCOM): Le forze di sicurezza afghane (ANDSF) hanno fatto progressi, ma non sono ancora in grado di vincere i talebani senza l’aiuto degli Stati Uniti

Le forze di sicurezza afghane (ANDSF) non sono in grado di vincere i talebani senza l’aiuto militare della NATO e in particolare degli Stati Uniti. Lo ha confermato il generale Richard D. Clarke, a capo dello USSOCOM (il comando centrale per le forze speciali americane), in un’audizione al Comitato Forze Armate del Congresso, come riporta VOA News. L’alto ufficiale ha sottolineato che queste hanno fatto progressi, ma anche che le capacità espresse dagli USA sono ancora critiche per affrontare con successo l’offensiva dell’Emirato Islamico (IEA) e altri tipi di minacce. Di conseguenza, serviranno ancora tempo e garanzie affinché si possa concretizzare il disimpegno internazionale previsto. Appare, infatti, ormai assodato che la data del 1 maggio non sarà rispettata. Non a caso, la Germania ha esteso la sua missione nel paese asiatico per altri 10 mesi.

Pressing alle stelle per far “digerire” a Kabul il RIV-Plan dell’Emirato Islamico. Da una parte congelerebbe l’offensiva di primavera dei fondamentalisti. Dall’altra, permetterebbe un disimpegno internazionale “ragionato”

Tutti gli analisti temono che se i militari internazionali lasciassero l’Afghanistan senza che prima ci sia un’intesa consolidata tra Kabul e i talebani, questi in breve riconquisterebbero la nazione e si tornerebbe al punto di partenza pre-11 settembre 2001. Di conseguenza, sta aumentando il pressing affinché si trovi velocemente una quadra. La soluzione migliore oggi è l’adozione del Reduction in Violence Plan (RIV-Plan), che l’Emirato Islamico ha consegnato agli Stati Uniti a fine dicembre del 2020. Questo prevede una tregua con lo stop di tutti i grandi attacchi da parte dei fondamentalisti. Il RIV-Plan, infatti, da una parte congelerebbe la preannunciata offensiva di primavera dei jihadisti, che rischia di essere catastrofica per il paese e un massacro per le ANDSF. Dall’altra, permetterebbe agli USA e agli altri paesi di predisporre un disimpegno “ragionato”. E cioè diluito nel tempo, in base ai progressi della riconciliazione nazionale.

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