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Afghanistan, l’Australia chiude l’ambasciata a Kabul con l’inizio del disimpegno internazionale

L’Australia chiude l’ambasciata a Kabul con l’inizio del disimpegno internazionale. Canberra vuole attendere l’evolversi della riconciliazione con i talebani per decidere se riaprire. Altri paesi valutano la stessa opzione

Cresce l’allerta sicurezza in Afghanistan a causa dell’inizio del disimpegno militare internazionale, unito alla continua offensiva dei talebani e alla minaccia di possibili nuovi attacchi di Isis-Khorasan (Isis-K). L’Australia ha annunciato la chiusura della sua ambasciata a Kabul e altre nazioni stanno valutando provvedimenti analoghi. Si teme, infatti, che quando le forze multinazionali avranno lasciato la nazione, si possa scatenare una guerra interna o che ci siano attacchi contro il personale straniero, meno protetto rispetto al passato. Canberra ha specificato che la chiusura temporanea della sede diplomatica è solo temporanea e che questa riaprirà “appena le circostanze lo permetteranno”. Di fatto, l’idea che sta prendendo piede è quella di congelare le operazioni in attesa dell’evolversi del processo di riconciliazione nazionale.

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