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Afghanistan, la Cina non si fida dei talebani e rinforza i confini con il Tagikistan

La Cina non si fida dei talebani e rinforza i confini con il Tagikistan. Vicino Vakhon nascerà una grande base che si aggiunge a quella di Kulob. Beijing teme che l’Emirato Islamico non riesca a contenere gli uiguri del TIP

La Cina fa affari coi talebani e si fida di loro, ma non troppo. La conferma viene dal fatto che Beijing sta pianificando di costruire una grande base militare in Tagikistan al confine con l’Afghanistan e alcune postazioni militari di frontiera. L’infrastruttura principale dovrebbe ospitare solo personale locale ed essere sito vicino a Vakhon, nella provincia di Badakhshan. Obiettivo: controllare l’area ed evitare possibili sconfinamenti dei fondamentalisti e in particolare di quelli uiguri del Turkistan Islamic Party (TIP), che potrebbero causare molti problemi soprattutto nello Xinjiang. A proposito, la repubblica Popolare ha rinnovato l’accordo con l’Emirato Islamico (IEA) per fermare le attività del TIP, siglato già nel 2001. I jihadisti cinesi, però, mantengono stretti legami con al Qaeda e con i talebani pachistani. Di conseguenza, non c’è garanzia che lo IEA rispetti i patti. Pechino, peraltro, già gestisce una base in Tagikistan: quella di Kulob.

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