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Afghanistan, ISKP rivendica l’attentato ai talebani alla moschea di Eid Gah

ISKP rivendica l’attentato ai talebani alla moschea di Eid Gah. Comincia formalmente la guerra tra i jihadisti pro-ISIS e l’Emirato Islamico

Alla fine ISIS Khorasan Province (ISKP) ha rivendicato l’attentato alla moschea di Eid Gah in Afghanistan, che ha causato una decina di morti e oltre 20 feriti. Lo ha fatto, ufficializzando la guerra contro i talebani, dopo che questi ultimi avevano effettuato un raid a nord di Kabul, eliminando quella “un’intera cellula di jihadisti”. La scintilla che ha fatto scoppiare il conflitto è stato, comunque, l’attacco alla moschea. L’obiettivo, infatti, non è stata un’azione per minare la credibilità dell’Emirato Islamico, come avvenuto all’aeroporto della capitale durante le evacuazioni internazionali dei civili. ISKP voleva colpire i fondamentalisti in profondità e in modo molto duro. Non a caso, in quel luogo si era riunita la leadership del gruppo in occasione del funerale della madre del portavoce e vice ministro dell’Informazione dello IEA, Zabiullah Mujahid.

Sarà un conflitto dagli esiti imprevedibili, ma sicuramente sarà sanguinoso per la popolazione

L’attentato alla moschea e la sua rivendicazione, seppur tardiva, conferma che ISKP non ha paura dei talebani, nonostante questi governino il Paese asiatico. Anzi, i jihadisti pro-Stato Islamico hanno lanciato una sfida e una dichiarazione di guerra. Di contro, però, l’Emirato Islamico è stato veloce nei giorni dopo l’attacco a scovare la cellula dei miliziani. Di conseguenza, ha dei buoni canali informativi, senza contare che è ben armato ed equipaggiato. Quanto accaduto, perciò, è l’inizio di una guerra di posizione tra i due gruppi, che avrà esiti imprevedibili, ma che sicuramente sarà sanguinosa. Soprattutto per la popolazione.

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