Afghanistan, in oltre 9 milioni voteranno le parlamentari con le nuove regole IEC

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Oltre 9 milioni di persone in Afghanistan voteranno il 20 ottobre alle elezioni parlamentari e e distrettuali, con le nuove regole IEC. In primis quella che esclude i candidati legati a gruppi armati illegali

Sono oltre 9 milioni le persone che il 20 ottobre parteciperanno in Afghanistan alle elezioni parlamentari e distrettuali. Lo ha annunciato la Commissione elettorale indipendente (IEC), spiegando che i registrati sono 9.072.208. Di questi circa il 34 % sono donne e il restante uomini. Ci sono anche più o meno 173.000 nomadi e 583 Hindu/Sikh. L’area dove ci sono più votanti è Kabul, mentre quella con minore partecipazione è la provincia di Oruzgan. Al momento, nonostante le numerose voci di corridoio, non ci sono ancora candidati ufficiali per gli incarichi. La IEC, infatti, annuncerà la lista preliminare nelle prossime 2 settimane. Anche qui, come per le presidenziali, c’è la regola dell’esclusione dei competitor che hanno legami con gruppi armati illegali. Un provvedimento nato per aumentare la trasparenza, ma che rischia di trasformarsi in un boomerang. Soprattutto per quanto riguarda il processo di riconciliazione nazionale con i talebani.

Le elezioni saranno il primo banco di prova in vista delle presidenziali del 20 aprile. Kabul dovrei trovare un escamotage per permettere ai talebani di candidare propri soggetti. Altrimenti la riconciliazione nazionale con l’Emirato Islamico dovrà essere rimandata ancora

In Afghanistan le elezioni parlamentari e distrettuali sarà il primo banco di prova per le presidenziali del 20 aprile 2019. Soprattutto in relazione alle nuove regole dell’IEC e alla loro applicazione. Già diversi candidati minori hanno fatto sapere che in caso di esclusione faranno ricorso e non cederanno facilmente. A maggior ragione lo faranno Big come Abdul Rashid Dostum, tanto che si rischiano disordini e nuovi scoppi di violenza nel paese asiatico. Anche le delicate trattative con i talebani rischiano di subirne le conseguenze. Kabul, infatti, dovrà trovare un escamotage per permettere l’eventuale corsa di elementi dell’Emirato Islamico, che però non scontenti gli altri competitor. Altrimenti, ogni trattativa con i fondamentalisti è persa in partenza e si dovrà ricominciare tutto da capo dopo il 20 aprile.