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Afghanistan, il Pakistan apre ai visti d’emergenza per fuggire dai talebani

Il Pakistan apre ai visti d’emergenza per fuggire dai talebani in Afghanistan. Intanto, si spera nella riapertura del traffico aereo civile dopo il 31 agosto e nei corridoi umanitari. C’è anche chi guarda ai contrabbandieri come possibile alternativa

La popolazione in Afghanistan dopo il 31 agosto avrà ancora la speranza di fuggire dai talebani, nonostante cesseranno le evacuazioni internazionali. Esistono, infatti, due possibilità, anche se non sono garantite: la prima è rivolgersi all’ambasciata o ai consolati del Pakistan nella nazione. Da alcune ore questi, infatti, stanno emettendo visti d’emergenza per diplomatici, giornalisti, membri delle ONG e categorie a rischio. Per richiederli basta recarsi presso le sedi senza appuntamento. Il problema è arrivare al confine, ma la teorica imminente riapertura del traffico aereo civile potrebbe aiutare. La seconda, invece, è affittare voli privati. A proposito, sono in corso diverse campagne internazionali per finanziarli. Bisogna capire, però, se l’Emirato Islamico accetterà la presenza dei charter e a chi permetterà di accedervi. In alternativa c’è una terza possibilità, anche se più rischiosa: chiedere aiuto ai contrabbandieri che fanno la spola con i paesi vicino. Intanto, si spera nell’apertura di corridoi umanitari.

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