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Afghanistan, il massacro alla Kabul University è opera di Isis

Rita Katz: Isis ha rivendicato l’attacco complesso alla Kabul University, fa parte della campagna “Answer the Call”

Isis Khorasan (Isis-K), come era prevedibile, ha rivendicato l’attacco terroristico complesso contro la Kabul University. Questo si è concluso dopo quasi dieci ore con un bilancio di almeno una ventina di morti e di altri 60 feriti, secondo i dati ufficiali, mentre secondo quelli ufficiosi è molto più alto. Come riporta l’analista Rita Katz, a capo del Site, i jihadisti IS hanno fatto annunciato di aver impiegato un commando di due persone (anche qui i numeri non combaciano, in quanto secondo il governo afghano erano tre o quattro). È il terzo attacco dell’ex Daesh nella capitale, avvenuto nelle ultime due settimane e farebbe parte della nuova campagna “Answer the Call”. In un primo momento si ipotizzava che fosse opera dei talebani, ma l’Emirato Islamico (IEA) si è affrettato a smentire subito ogni coinvolgimento nella vicenda.

L’attentato all’università nella capitale afghana rientra nella nuova strategia di Isis-K e dell’Haqqani network: fare propaganda e guadagnare visibilità per recuperare peso sui talebani, da una parte impegnati nei negoziati di Doha e dall’altra in una violenta offensiva nel paese

L’attacco alla Kabul University, peraltro, rientra perfettamente nel nuovo trend di Isis Khorasan, che da qualche tempo ha cominciato a prendere di mira le strutture legate all’istruzione. Ciò essenzialmente per un motivo di immagine e propaganda, sia interna sia verso l’interno. I negoziati a Doha tra talebani e governo, mediati dagli Stati Uniti, nonché l’improvvisa offensiva IEA (in corso) in buona parte del paese, hanno fatto velocemente guadagnare peso all’Emirato Islamico. Di conseguenza, anche IS e i suoi alleati dell’Haqqani network sono dovuti correre ai ripari con una campagna di pari violenza, ma possibilmente mediaticamente più pagante. La partnership, infatti, tere di essere tagliata fuori dal futuro della nazione; sia se fosse raggiunto un accordo in Qatar sia se i fondamentalisti riprendessero il potere con la forza.

Gli attacchi IS secondo gli analisti continueranno. I jihadisti hanno infatti ottenuto più di quanto sperassero

Purtroppo gli attacchi Isis, secondo gli analisti, non cesseranno a breve. Né a Kabul né contro obiettivi “scolastici”. I jihadisti, infatti, hanno ottenuto più di quanto sperassero. Sono stati protagonisti sui media locali e internazionali per ore, peraltro tenendo in scacco le forze di sicurezza afghane e riuscendo a far sì che l’attacco complesso abbia determinato una giornata di lutto nazionale, con tanto di bandiere a mezz’asta in tutte le sedi delle istituzioni afghane nel mondo.

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