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Afghanistan, i talebani tolgono la “protezione” alla Croce Rossa Internazionale

Afghanistan, I Talebani Tolgono La “protezione” Alla Croce Rossa Internazionale

I talebani tolgono la protezione in Afghanistan agli operatori della Croce Rossa Internazionale. L’Emirato Islamico: Non fornite cure e sostegno ai prigionieri nelle carceri

I talebani in Afghanistan provano a giocare la carta della Croce Rossa Internazionale per prendere peso. Nei giorni scorsi l’Emirato Islamico ha diffuso un comunicato in cui annuncia che non garantirà più la sicurezza degli operatori del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) nel paese. Ciò a seguito del fatto che l’organismo internazionale ha violato la sua missione di proteggere le vittime del conflitto e di garantire i loro diritti umani. Secondo i mujaheddin, l’ICRC non avrebbe tutelato quelli dei migliaia di prigionieri nelle carceri della nazione asiatica, come dimostrerebbe il recente sciopero della fame dei detenuti del carcere di Charkhi, molti dei quali entrati in coma. I fondamentalisti ritengono che gli operatori umanitari non abbiano intrapreso alcuna misura per soccorrerli, né offerte in tal senso verso tutti i carcerati. Perciò, è stata tolta loro la “protezione” in loco. Questa potrà essere ripristinata – secondo la nota – dopo un accordo.

In realtà i talebani cercano di prendere peso con la popolazione e come Kabul in vista del processo di riconciliazione nazionale, obbligatorio per sperare di sopravvivere

Nella realtà dei fatti l’obiettivo dei talebani è un altro. Obbligare le organizzazioni umanitarie come la Croce Rossa Internazionale e altre a scendere a patti con loro. Ciò per guadagnare un peso maggiore sia nei confronti della popolazione sia delle istituzioni di Kabul. Soprattutto in relazione a un inevitabile processo di riconciliazione nazionale, unica chance per sperare di sopravvivere come movimento. L’arma usata dall’Emirato Islamico è quella di togliere loro la protezione agli operatori internazionali. E quindi, minacciarli velatamente che subiranno attacchi se non si coordineranno con i mujaheddin. Inoltre, probabilmente, il gruppo vuole essere certo che in caso di attacchi da parte di Kabul o dei rivali dell’Isis ci sia qualcuno pronto a curare rapidamente i miliziani feriti senza porre obiezioni. Soprattutto ora che la tregua annunciata per l’Eid Al-Adha sembra molto ballerina.

Il comunicato dei fondamentalisti contro l’ICRC sul loro sito di propaganda Alemarah

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