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Afghanistan, i talebani hanno un problema interno: le forze di sicurezza

I talebani non pagano da tre mesi i salari alle forze di sicurezza in Afghanistan. Militari e poliziotti minacciano di fermarsi

I talebani in Afghanistan si trovano costretti ad affrontare un problema, che potrebbe costare loro molto caro: quello del pagamento dei salari arretrati. In particolare dei dipendenti del settore della sicurezza. Questi non ricevono lo stipendio da almeno tre mesi e la tensione tra loro sta crescendo rapidamente. Aumentano, infatti, le minacce di fermarsi in quanto non sono più in grado di sfamare le loro famiglie. I loro comandanti finora sono riusciti a far rientrare le proteste, ma anche loro stessi oggi sono in difficoltà. L’Emirato Islamico ha cercato di correre ai ripari, facendo arrivare nel paese asiatico carichi di denaro, che si aggiunge ai dollari inviati dalle Nazioni Unite per contrastare la mancanza di liquidità nella nazione e il cambio sfavorevole tra Afghani e la valuta americana. Inoltre, il ministero delle Finanze di Kabul ha annunciato che presto pagherà almeno due mesi di arretrati a tutti.

L’Emirato Islamico deve trovare una soluzione al più presto, altrimenti correrà rischi seri. Per di più è un momento critico per il gruppo: la guerra a ISKP è in stallo

Se la promessa non sarà mantenuta in tempi accettabili, i talebani rischiano una brusca frenata delle attività operative di soldati e poliziotti. Per di più in un momento molto critico in Afghanistan, in cui l’Emirato Islamico sta combattendo una guerra contro ISIS Khorasan Province (ISKP, ISIS-K) che non riesce a vincere. C’è anche il pericolo che i militari e le forze di sicurezza si ribellino. Ciò potrebbe favorire i gruppi jihadisti e portare a nuove ondate di violenza nel paese asiatico, che complicherebbero ulteriormente la già fragile situazione.

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