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Afghanistan, i talebani chiudono le assicurazioni per fare cassa

I talebani in Afghanistan chiudono le assicurazioni per fare cassa: la scusa è capire se e come si concilino con i dettami dell’Islam

I talebani in Afghanistan, in una mossa per cercare di risparmiare risorse, chiudono le assicurazioni. Il governo dell’Emirato Islamico ha inviato una lettera formale a tutte le compagnie che operano nel paese asiatico, in cui si annuncia la sospensione automatica di tutte le loro operazioni fino a data da destinarsi. La motivazione formale è legata a se e come conciliare questa pratica con i dettami dell’Islam. Tanto che il tema sembra sia in discussione all’Accademia delle Scienze locale. In realtà, è una mossa per cercare di risparmiare denaro e rimpinguare le casse vuote di Kabul. Molte delle aziende sono, infatti, a controllo o partecipazione statale, mentre quelle private non versano contributi da tempo. Entrambe le tipologie, inoltre, sono in perdita per l’elevata mole di rimborsi che sono costrette a pagare a seguito della crisi dilagante e dell’insicurezza. Di conseguenza, non sono più una risorsa ma un costo.

La mossa dell’Emirato Islamico, però, potrebbe essere un’arma doppio taglio. Soprattutto ora che l’ONU ha avviato relazioni formali con Kabul

Lo stop alle assicurazioni in Afghanistan, però, rischia di essere un’arma a doppio taglio per i talebani. Soprattutto ora che l’ONU ha stabilito relazioni formali con l’Emirato Islamico. Kabul, infatti, ha una disperata necessità di finanziamenti e chiede alle aziende internazionali di tornare a investire nel paese asiatico. L’insicurezza generale, i timori sulla gestione della nazione da parte dei fondamentalisti e il non riconoscimento del governo talebano finora hanno frenato possibili partnership. Il recente endorsement delle Nazioni Unite potrebbe contribuire a colmare il gap, ma lo stop alle assicurazioni è una pietra tombale, in quanto nessuno investirà senza avere tutele.

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