Afghanistan, i talebani attaccano in massa Farah. Il centro è sotto assedio

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I talebani lanciano una massiccia offensiva a sorpresa a Farah. La battaglia è ancora in corso. Kabul invia rinforzi e commandos a proteggere le strutture strategiche

Importante offensiva dei Talebani a Farah, nella regione ovest dell’Afghanistan. I miliziano dell’Emirato Islamico hanno lanciato un attacco a sorpresa nella città, dove vivono 70 mila persone, prendendo il controllo di alcuni edifici governativi. Kabul ha inviato immediatamente un numero ingente di forze militari per cercare di riconquistare il centro abitato, ma sembra che il compito sia più complesso del previsto. Il numero dei jihadisti è notevole e al momento sono in corso scontri in diversi quartieri, soprattutto a ovest e a nord. Nella zona sono arrivati anche i commandos, che sono stati schierati a protezione di 3 strutture-chiave: il quartier generale della polizia, quello dell’NDS (l’intelligence) e la prigione centrale.

L’attacco dell’Emirato Islamico nella regione occidentale afghana era stato già previsto, ma Kabul finora non si era preoccupata di prevenirlo

La massiccia offensiva dei talebani a Farah era prevista da tempo. Da mesi il governatore della regione afghana, Mohammad Arif Shah Jahan, segnalava lo stato di pericolose avvisaglie nella zona. Tanto da arrivare a dimettersi, dopo burrascosi scontri verbali con il presidente Ashraf Ghani. Inoltre, tradizionalmente in questo periodo i jihadisti lanciano quella che viene chiamata “l’offensiva di primavera”, dopo un periodo di stop nei mesi più freddi usato per riorganizzare le fila. Ma, nonostante ciò, il supporto militare richiesto a Farah contro l’Emirato Islamico non è mai arrivato.

L’offensiva di primavera dei talebani non è in corso solo a Farah. Ma anche in altre zone dell’Afghanistan. Obiettivo: sabotare le prossime elezioni presidenziali

L’offensiva di primavera dei talebani, peraltro, non è in corso solo a Farah. Ma anche in altre regioni dell’Afghanistan. L’obiettivo quest’anno dell’Emirato Islamico è tentare in ogni modo di fermare le prossime elezioni che, secondo le previsioni attuali, vedrebbero l’attuale governo confermato. Alle loro manovre si uniscono quelle del Daesh – quasi definitivamente sconfitto in Libia, Iraq e Siria -, che cerca di estendere la sua area d’influenza nel paese asiatico. Tanto che nell’ultimo anno la nazione ha visto una massiccia affluenza di foreign fighters dello Stato Islamico, in fuga dai teatri operativi in Medio Oriente e Nord Africa.

di Pierluigi Bussi