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Afghanistan, i talebani assestano un colpo mortale a Isis a Nangarhar

Afghanistan, I Talebani Assestano Un Colpo Mortale A Isis A Nangarhar

Offensiva a sorpresa dei talebani contro Isis a Nangarhar: l’Emirato Islamico invade Achin da ovest e centinaia di miliziani ISKP si consegnano spontaneamente con le famiglie all’ANA per evitare la cattura

Centinaia di jjihadisti di Isis-Khorasan (ISKP) in Afghanistan si sono consegnati alle forze di sicurezza locali (ANDS) a Nangarhar, a seguito di una violenta offensiva dei talebani. I guerriglieri dell’Emirato Islamico (IEA), infatti, partendo da Sherzad sono arrivati nell’area occidentale di Achin, passando per una serie di distretti. Non ci sono numeri ufficiali, ma si parla di un gruppo molto numeroso e ben armato. Ciò ha causato un esodo di massa tra i miliziani Daesh. Alcuni hanno puntato verso nord est o al Pakistan. Molti altri, invece, hanno preferito recarsi pressi le basi dell’ANA. Si parla di oltre 300 persone, tra membri dello Stato Islamico e le loro famiglie, a cui se ne aggiungono molte ogni giorno. Solo nelle scorse ne sono arrivate oltre 50.

Per Daesh in Afghanistan è un colpo molto duro. Riprendersi sarà estremamente difficile, anche perché l’Emirato Islamico non si fermerà. Deve sfruttare il momentum per acquisire più territorio e peso possibile, da sfruttare nei negoziati con gli Usa e Kabul

Quanto sta accadendo in Afghanistan è un colpo molto duro per Isis, soprattutto perché accade “in casa”. Achin, infatti, è considerato il quartier generale dello Stato Islamico nel paese asiatico. La massiccia offensiva a sorpresa dei talebani, peraltro giunta da ovest, non era stata prevista dai jihadisti Daesh. Tanto che questi sono rimasti spiazzati e hanno offerto solo una debole resistenza contro l’Emirato Islamico, che continua ad avanzare. Non a caso, in pochissimi giorni, si sono consegnati all’ANA in centinaia. ISKP non è ancora morto, ma riprendersi sarà molto difficile. Reclutare nuovi combattenti, dopo il “tradimento della resa”, sarà estremamente arduo. Inoltre, bisognerà cercare di ricompattare i gruppi sparsi a nord di Nangarhar e nella nazione. Peraltro, avendo la formazione concorrente “alle calcagna”, in quanto questa sfrutterà sicuramente il momentum per cercare di acquisire più territorio e peso possibile, da sfruttare nei negoziati con gli Usa e Kabul.

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