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Afghanistan, i negoziati a Doha ripartono: è una svolta o i talebani prendono tempo?

I negoziati intra-afghani di Doha ripartono a sorpresa: Kabul e talebani hanno finalizzato le regole e le procedure per la discussione dei temi in agenda: la roadmap politica e il cessate il fuoco duraturo

I negoziati di Doha sull’Afghanistan si ravvivano a sorpresa. I negoziatori di Kabul e dei talebani hanno annunciato di aver finalizzato le regole e le procedure per la discussione dei temi in agenda. Di conseguenza, può finalmente cominciare il vero e proprio negoziato per una roadmap politica e un cessate il fuoco duraturo. A proposito, in Qatar è stato appena costituito un comitato congiunto tra membri delle istituzioni afghane e dell’Emirato Islamico (IEA) per preparare i punti focali dell’agenda. Lo confermano gli stessi fondamentalisti, aggiungendo che “entrambe le parti sono impegnate a continuare gli sforzi per raggiungere una pace sostenibile” nel paese asiatico.

Gli analisti, però, sono divisi: secondo alcuni l’Emirato Islamico (IEA) vuole sfruttare il vantaggio su Kabul acquisito con l’offensiva, in vista dell’inverno. Altri, invece, ritengono che attenda solo l’exit internazionale per marciare verso la capitale

Gli analisti, però, sono divisi su questo sblocco improvviso dei negoziati. Alcuni ritengono che i talebani abbiano deciso di sedersi al tavolo, in quanto è in arrivo l’inverno che rallenterà se non bloccherà del tutto la loro offensiva in corso in molte provincie dell’Afghanistan. Di conseguenza, l’Emirato Islamico vuole mettere all’incasso il vantaggio acquisito su Kabul, che non è riuscita a contenere gli attacchi e continua a perdere territori, prima che questo si esaurisca a causa della stagione fredda. Altri, invece, pensano che sia l’ennesima mossa dei fondamentalisti per guadagnare tempo, in attesa che gli Stati Uniti e gli altri paesi stranieri ritirino come annunciato il grosso dei loro contingenti nel paese asiatico. Avvenuto ciò, infatti, la resistenza delle ANDS sarebbe ancora più debole e a quel punto l’inverno non sarebbe più un problema per le manovre.

La chiave di svolta per capire se i negoziati sono la pietra miliare per la fine del conflitto interno afghano è solo una: la riduzione o lo stop dell’offensiva dell’IEA. Secondo i militari al momento non ci sono segnali in questo senso. Anzi

La chiave di svolta per capire se a Doha si fa sul serio, comunque, è solo una: la riduzione o lo stop dell’offensiva talebana in Afghanistan. Questa, nonostante l’annuncio definito una “pietra miliare” da alcuni, è per ora continuata imperterrita e si sta pericolosamente avvicinando verso Kabul. Nelle scorse ore, infatti, l’Emirato Islamico è avanzato a Oruzgan e ha lanciato nuovi attacchi a Helmand, Kandahar e Khost. Lo stesso comandante in capo dell’esercito, il generale Yasin Zia, ha denunciato che i vertici dei fondamentalisti hanno ordinato ai loro uomini di continuare a combattere anche nella stagione fredda e al momento non si registrano segnali su una possibile riduzione della violenza o su un cessate il fuoco.

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