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Afghanistan, Ghani propone ai talebani una tregua di un anno

Afghanistan, Ghani Propone Ai Talebani Una Tregua Di Un Anno

In Afghanistan ci potrebbe essere presto un passo storico: una tregua tra talebani e Kabul di un anno. Lo ha proposto il presidente Ghani all’arrivo della marcia della pace da Helmand

In Afghanistan ci potrebbe essere presto un passo storico: una tregua tra talebani e Kabul di un anno. Lo ha proposto il presidente Mohammad Ashraf Ghani, affermando che il governo è pronto a estendere il cessate il fuoco per 12 mesi, a patto che la leadership dell’Emirato Islamico sia disponibile. Le sue dichiarazioni, peraltro, avvengono nel corso di un evento altamente simbolico nel paese asiatico. L’arrivo della marcia della pace da Helmand alla capitale, dopo un percorso di 700 chilometri tra decine di villaggi e città. Anche in territori controllati dai miliziani, che hanno permesso ai manifestanti di passare e hanno garantito loro una specie di “servizio di sicurezza”, proteggendoli da criminali e dai jihadisti Isis. Segno che, inaspettatamente, la loro iniziativa è stata accettata e supportata dalle varie parti in lotta, escluso lo Stato Islamico che ha continuato gli attacchi anche durante la tregua.

Il presidente ha dato massima apertura all’Emirato Islamico per avviare concretamente i colloqui di pace. “Andrò dovunque sia necessario”

Ghani nel suo discorso per l’arrivo della marcia nella pace a Kabul è stato chiaro. Se i talebani in Afghanistan hanno potuto accettare una tregua di tre giorni, possono approvare anche quella di un anno. Peraltro, il governo ha annunciato il cessate il fuoco, in base alla Fatwa emessa dal consiglio degli Ulema. Che quindi riflette la volontà dell’intera nazione asiatica. Il presidente ha anche ribadito di credere nei colloqui intra-afghani. A proposito ha detto che l’Emirato Islamico può condividere con le istituzioni tutte le preoccupazioni, preparare un piano e cominciare un dialogo affinché sia implementato. Inoltre, ha dato massima disponibilità su dove e come incontrare la controparte. “Sono pronto ad andare dovunque mi chiederanno – ha sottolineato – per discutere della pace”.

Intanto, si moltiplicano i colloqui internazionali e regionali per sfrutttare il momentum. Il consigliere per la sicurezza nazionale afghano vede quello saudita

Intanto, si stanno moltiplicando i colloqui internazionali e regionali per sfruttare il momentum in Afghanistan e portare avanti la strada dei colloqui di pace. L’ultimo in ordine di tempo è quello tra i consiglieri della sicurezza di Kabul e dell’Arabia Saudita, rispettivamente Mohammad Hanif Atmar e Mohammad bin Saleh al-Ghofaili. Focus al centro dell’incontro il meccanismo di cooperazione tra Afghanistan, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti (UAE) e Usa, nonché la tregua con i talebani. A proposito, Riad ha fatto sapere che sostiene il cessate il fuoco con l’Emirato Islamico e ha promesso di continuare a supportare il processo di pace nel paese, decisivo per la stabilità e la sicurezza nella regione.

di Francesco Bussoletti e Pierluigi Bussi

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