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Afghanistan, fallito un attentato contro Dostum al rientro nel paese

Afghanistan, Fallito Un Attentato Contro Dostum al Rientro Nel Paese

Il vice presidente afghano Abdul Rashid Dostum scampa a un attentato appena rientra nel paese. Attacco suicida all’aeroporto di Kabul causa 11 morti, poco dopo il suo arrivo 

Il vice presidente dell’Afghanistan, Abdul Rashid Dostum, è rimasto illeso dopo un attacco suicida all’aeroporto di Kabul, mentre  rientrava  dopo un lungo esilio in Turchia. Il portavoce del ministero dell’Interno, Najib Danish, ha dichiarato che l’esplosione ha ucciso 11 persone. Dostum non è stato coinvolto nell’attentato solo per pochi secondi. Dalle prime indiscrezioni, tra le vittime ci sarebbero dei bambini e  membri delle forze di sicurezza. La deflagrazione è avvenuta nei pressi della piazza antistante lo scalo, dove molti supporter del vice presidente si erano riuniti per salutarlo al suo arrivo. Il rientro in patria di Dostum era nell’aria da tempo e si è concretizzato a causa delle ultime proteste a nord, che hanno rischiato di estendersi ad altre aree del paese asiatico. Tanto che nelle ultime settimane migliaia di suoi sostenitori avevano cominciato ad alzare la voce, chiudendo uffici governativi ed elettorali nella zona settentrionale della nazione.

Dostum è rientrato in Afghanistan dopo un esilio in Turchia, a seguito di proteste popolari nel nord che avevano obbligato Kabul ad accettare il suo ritorno

I supporter pro-Dostum hanno anche bloccato vaste sezioni delle autostrade principali per ottenere il rilascio di un leader di una milizia pro-governativa e il ritorno del vice presidente. Le recenti promesse di Kabul non avevano, però, cambiato l’atteggiamento di protesta oramai non più controllabile. I manifestanti dispiegati nei luoghi strategici istituzionali, avrebbero continuato a esprimere il loro dissenso fino a quando Dostum stesso non avrebbe dato loro indicazioni diverse. Il leader afgano aveva provocato il dissenso dei paesi occidentali, con gli Stati Uniti in primis, dopo che nel 2016 era stata diffusa la notizia che le sue guardie avevano catturato il suo rivale politico, Ahmad Eshchi, picchiandolo e abusando di lui sessualmente. Dostun ha respinto le accuse, ma in seguito decise di lasciare il Paese, giustificando l’esilio a causa di cure mediche urgenti in Turchia. 

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