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Afghanistan, escalation della guerra tra talebani e ISKP

Escalation della guerra tra talebani e ISKP in Afghanistan. Terzo attentato in un luogo di culto in una settimana. Questa volta i morti sono oltre 100. L’Emirato Islamico dovrà reagire, ma i jihadisti colpiranno ancora

Nuovo attentato in una moschea in Afghanistan il giorno delle preghiere. Dopo quella di Eid Gah a nord di Kabul, questa volta è toccato a quella sciita di Sayyidabad a Kunduz, con un bilancio di oltre 100 morti. Peraltro, è la terza azione di questo tipo in una settimana. Nei giorni scorsi, infatti, era stata colpita anche una madrassa a Khost. Gli ultimi due attacchi non sono stati ancora rivendicati, ma si ritiene sia opera di ISIS Khorasan Province (ISKP), che ha dichiarato guerra ai talebani. Come previsto, è in corso un’escalation del conflitto tra ISKP e l’Emirato Islamico, destinata ad aumentare ancora. I fondamentalisti, infatti, devono necessariamente reagire per non perdere la faccia sia all’interno del paese asiatico sia all’estero. Di conseguenza, lanceranno una caccia alle cellule responsabili della campagna. Allo stesso modo, i miliziani IS effettueranno nuovi attacchi per sfruttare il momentum e creare difficoltà ai loro nemici.

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