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Afghanistan: confermata la morte di Yasin, alto comandante di al Qaeda

Afghanistan: Confermata La Morte Di Yasin, Alto Comandante Di Al Qaeda

La dichiarazione del portavoce di TTP

L’alto comandante di al Qaeda, Qari Muhammad Yasin (alias Aslam), è ufficialmente morto. Lo hanno confermato i talebani di Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP) in una dichiarazione a firma del portavoce del gruppo, Mohammad Khurasani. Il capo jihadista è stato ucciso in un raid Usa con un drone il 19 marzo a Laman, nella provincia afghana di Paktika. Khurasani ha descritto Yasin come un “assistente vicino ” alla formazione e un “addestratore di Mujahideen”. Il portavoce, peraltro ha confermato anche che insieme a Yasin sono morti altri 3 suoi compagni e che l’uomo era uno dei “più stretti amici di Shaheed Amjad Farooqi”, una personalità molto nota nel mondo della jihad pachistana.

Chi era Qari Muhammad Yasin

I 3 compagni di Yasin sono un addestratore di attentatori suicidi (shahid), noto come Ameen Shah Mehsud, e due talebani. La notizia della loro uccisione l’aveva data il Long War Journal qualche giorno fa. Il bersaglio più importante, comunque è Aslam. Era un veterano con oltre 20 anni di esperienza nella lotta armata in entrambi in Pakistan e Afghanistan. Secondo The Nation lavorò per Farooqi, il terrorista pakistano che per due volte cercò di assassinare l’allora presidente di Islamabad Pervez Musharraf nel 2003. L’ordine era partito da uno dei massimi leader del network: Abu Faraj al Libi. I legami di Yasin con il jihadista gli permisero di diventare un comandante chiave dei Punjabi Taliban, un gruppo associato con al Qaeda e guidato da Asmatullah Muawiya. Da novembre del 2012 la formazione ha operato nella zona di Miramshah in Nord Waziristan.

Yasin era nella lista dei 10 terroristi più ricercati in Pakistan

Il governo pakistano conosce molto bene Yasin, che ritiene essere dietro a numerosi attacchi mortali. Da quello del 3 marzo del 2009 contro la nazionale di cricket dello Sri Lanka a Lahore al raid il 10 ottobre dello stesso anno contro il quartier generale dell’esercito a Rawalpindi. Successivamente, il comandate di al Qaeda ha pianificato altre azioni in Pakistan e Afghanistan, tanto da essere inserito alla fine del 2013 nella lista dei 10 terroristi più ricercati. Sulle sue tracce, peraltro, si sono messi anche gli Usa che gli danno la caccia da anni. Soprattutto con i droni. Il 29 novembre del 2013 è stato lanciato un attacco con gli UAV su una struttura a Miramshah. L’operazione, diretta a eliminare i vertici dei Punjabi Taliban, ha portato al ferimento di Yasin. Che però era sopravvissuto allo strike.

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