Afghanistan, catturati 2 terroristi Isis. Erano stati reclutati a Herat

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Stavano per partire per Nargarhar per continuare l’addestramento. Daesh finora non commenta. A Kandahar bloccati anche 6 infiltrati in ANA e ABP

In Afghanistan sono stati arrestati 2 attentatori suicidi (shahid) a Kabul, appartenenti a Isis. L’operazione che ha condotto alla loro cattura è stata condotta dal National Directorate of Security (NDS). Lo rendono noto fonti di polizia. I due, fermati nei presso del quinto distretto, sono Jalil Ahmad (figlio di Syed Ahmad) e Hamid, figlio di Aminullah. Secondo l’intelligence, i jihadisti del Daesh erano in procinto di partire per Nangarhar (Est), dove avrebbero ricevuto ulteriore formazione. Inoltre, i due erano stati reclutati nella provincia occidentale di Herat dal comandante della formazione in loco, Mullah Abdul Latif. Finora non ci sono stati commenti dallo Stato Islamico. È poco probabile, comunque, che ci siano dichiarazioni a breve.

Isis in Afghanistan mantiene profilo basso dopo campagna di attentati a Kabul

Isis negli ultimi giorni ha deciso di mantenere un profilo basso in Afghanistan, dopo la serie di attacchi a Kabul lanciati in questi mesi. L’ultimo è avvenuto presso una moschea sciita e ha causato diversi morti e molti feriti. A seguito della campagna di violenza, le autorità del paese asiatico hanno dato il via a una caccia su vasta scala in tutto il paese contro Daesh. Ciò grazie anche alle informazioni fornite dalla Nato e dagli Stati Uniti. Di conseguenza, i miliziani dello Stato Islamico stanno limitando al minimo le comunicazioni, per ridurre i rischi di essere rilevati e neutralizzati. Nella nazione è in corso una doppia guerra: da una parte Isis contro talebani per la conquista del potere; dall’altra, i miliziani di entrambe le formazioni contro il governo di Kabul.

Neutralizzati gli infiltrati nelle forze di sicurezza afghane

Nelle scorse ore, infatti, almeno 6 jihadisti sono stati arrestati dopo essere stati scoperti mentre cercavano di infiltrarsi tra le forze armate afghane. In particolare nell’Afghan National Army (ANA) e nell’Afghan Border Police (ABP) a Kandahar (Sud). Secondo fonti governative locali, il gruppo era responsabile anche degli omicidi di diverse figure religiose, politiche e tribali nei distretti della provincia. Per scovarli, l’NDS ha lanciato un’operazione sotto copertura partendo da alcune soffiate. C’era, infatti, il rischio concreto che i terroristi potessero effettuare attacchi dall’interno verso i militari locali (green on green) e le forze internazionali (green on blue). Non è chiaro, però, se i sei appartenessero a Isis o ai talebani. Nessuna delle due formazioni, anche in questo caso, ha finora rilasciato dichiarazioni in merito.

La video confessione di uno dei 2 terroristi sul profilo Facebook dell’NDS