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Afghanistan, al via colloqui diretti Usa-talebani nonostante il no di Kabul

Afghanistan, Al Via Colloqui Diretti Usa-talebani Nonostante Il No Di Kabul

Vanno avanti i colloqui Usa-talebani sul futuro dell’Afghanistan, nonostante l’opposizione di Kabul. L’ambasciatore Wells incontra delegazione dell’Emirato Islamico in Qatar

Vanno avanti i colloqui tra gli Usa e i talebani sul futuro dell’Afghanistan, nonostante l’opposizione di Kabul. Una delegazione di funzionari statunitensi, guidata dall’ambasciatore Alice Wells – deputy assistant per l’Asia meridionale e centrale del dipartimento di Stato americano, si è incontrata con rappresentanti dell’ufficio politico dell’Emirato Islamico in Qatar: Obiettivo: esplorare le possibilità di ravvivare il processo di riconciliazione nazionale. Secondo alcuni fonti, citate dal Wall Street Journal, il colloquio, avvenuto in settimana, si basa sul successo della recente tregua di tre giorni, rispettata da tutti, Isis escluso. Il concetto da cui si parte è che quanto avvenuto è un segnale da parte di tutti di voler raggiungere una soluzione alla crisi. E che iniziative come quella possono essere replicate, anche con durata maggiore. Non è chiaro, invece, quale sia a posizione del governo afghano, che finora ha sempre rigettato l’ipotesi di colloqui diretti tra Washington e i miliziani.

La base per la soluzione della crisi è il successo della recente tregua di 3 giorni. Ma rimane da affrontare la minaccia Isis. Lo Stato Islamico è un pericolo per tutti

Per la soluzione della crisi in Afghanistan, comunque, gli Usa i, i talebani e Kabul dovrànno tenere conto di un altro attore: Isis. I jihadisti, pressati a Nangarhar, stanno cercando di estendere la loro influenza a nord e a est. Da Jowzjan a Kunar. Lo Stato Islamico cerca di trovare una nuova area in cui stabilire le sue roccaforti. anche in quelle in cui i competitor tradizionalmente vantano un primato d’influenza. Tanto che è in corso una guerra tra l’Emirato Islamico e Daesh, che sta causando decine di morti su base quasi quotidiana. Di conseguenza, le parti dovranno trovare un accordo su come eliminare il pericolo di Isis-Khorasan, al più presto. E in questi casi vale il detto che “il nemico del mio nemico è…”.

L’articolo del Wall Street Journal sull’incontro a Doha

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