8 marzo, sono donne il 5% delle Forze Armate italiane

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18 anni fa uscì sulla Gazzetta Ufficiale il primo concorso per il reclutamento nelle Accademie, a cui hanno potuto partecipare anche le donne

Le donne rappresentano oggi il 5% delle Forze Armate italiane. Lo rende noto lo Stato Maggiore della Difesa (SMD) in occasione dell’8 marzo. Sono 14.600 le appartenenti a Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri. Vi entrarono per la prima volta 18 anni fa, quando uscì sulla Gazzetta Ufficiale il primo bando di concorso per il reclutamento nelle Accademie a cui hanno potuto partecipare anche le donne. “Stesse selezioni, corsi addestrativi, possibilità d’impiego e di raggiungimento del grado apicale – ricorda SMD in una nota -. Nessuna differenza quindi tra uomini e donne che insieme sono in prima linea nei teatri operativi impegnati in 35 missioni, di cui 33 internazionali in 23 Paesi del mondo. Sono presenti sulle navi, negli aeroporti o per le strade a garantire la sicurezza dei cittadini”.

Le donne nelle forze armate sono strategiche nell’ambito delle operazioni di mantenimento della pace. Arrivano dove i colleghi uomini non possono

Le donne nelle Forze Armate in Italia sono state strategiche nell’ambito delle operazioni di mantenimento della pace. La componente femminile, oltre a consentire un incremento dell’attività dei nostri militari, ha permesso una più efficace azione locale. Ciò in quanto, soprattutto in contesti differenti per cultura e religione, la loro presenza ha garantito in maniera più adeguata il rispetto delle usanze locali e il perseguimento dei fini delle missioni. Basti pensare che in paesi come l’Afghanistan sono le uniche a potersi interfacciare con le abitanti locali, aiutandole e facendo conoscere i loro problemi all’esterno.

I Carabinieri hanno già un generale donna e nel 2022 le altre forze armate avranno i primi colonnelli di sesso femminile

Le donne nelle Forze Armate in Italia sono arrivate fino allo spazio con il capitano dell’Aeronautica Militare, Samantha Cristoforetti. Inoltre, crescono sempre più e conquistano nuove posizioni. Nei Carabinieri c’è il primo generale di sesso femminile, provenienti dal Corpo Forestale, e nel 2022 verranno nominati i colonnelli donna negli altri corpi. Non sono né più né meno brave dei loro colleghi uomini. Fanno parte di una squadra che vince, grazie all’integrazione. Come diceva Rita Levi Montalcini, “le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza”.

Un video dello SMD per celebrare le donne nelle forze armate

photo and video credits: Stato Maggiore della Difesa