Zimbabwe, Mugabe usa la cybersecurity come arma alle presidenziali

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Nello Zimbabwe nasce il ministero della Cybersecurity, Threat Detection e Mitigation

Il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, ha creato a sorpresa un ministero della Cybersecurity, Threat Detection e Mitigation. La struttura si occuperà del cybercrime, delle minacce dal cyberspazio e sui social media. Alla sua guida è stato scelto Patrick Chinamasa, finora titolare delle Finanze, a cui subentrerà l’attuale ministro degli Interni Ignatius Chombo. La decisione è stata formalmente perché qualcuno su internet sta cominciando a diffondere notizie sul fatto che nel paese c’è scarsità di generi di prima necessità. Ciò è dovuto al fatto che nella nazione circola troppa poca moneta pesante: i dollari Usa. Di conseguenza, si teme che le “fake news” e gli allarmismi possano scatenare il panico e un aumento incontrollato dei prezzi. Di conseguenza, i social media sono visti come una minaccia alla sicurezza e in qualche modo vanno arginati e tenuti sotto stretto controllo.

Mugabe vuole prevenire tentativi di destabilizzazione via web della sua corsa alle presidenziali

In realtà, il motivo della nascita del ministero della Cybersecurity nello Zimbabwe è un altro. L’anno prossimo nel paese si terranno le elezioni presidenziali e Mugabe ha paura che attraverso internet e i social media ci siano tentativi di influenzare l’orientamento e il comportamento degli elettori. Tanto che ci sono già state avvisaglie in questo senso come la nascita sul web del movimento #ThisFlag, che ha usato la rete per organizzare la più grande protesta anti-governativa dell’ultimo decennio. La nomina di Chinamasa, infatti, è stata commentata sarcasticamente da alcuni con il fatto che sarà il nuovo ministro di Twitter, Facebook, Instagram e WhatsApp. Questo, infatti, tra i compiti previsti dovrà portare in Parlamento la cosiddetta “cybercrime bill”. Una legge che criminalizza le fake news, il revenge porn, il cyber bullismo e le attività anti-governative su internet.

Alla Giustizia scelto il capo dell’intelligence nazionale, il fedelissimo Happyton Bonyongwe

Peraltro, in previsione di qualsiasi situazione, Mugabe ha effettuato anche un’altra sostituzione eccellente nel governo dello Zimbabwe oltre a quella cyber. Usando i problemi derivati dalla scarsità del dollaro nel paese come scusa, ha tolto al vice presidente Emmerson Mnangagwa l’incarico di ministro della Giustizia. Al suo posto è stato nominato l’ex direttore dell’intelligence nazionale, Happyton Bonyongwe, un suo fedelissimo da almeno 15 anni. Questo sarà responsabile delle nuove leggi e sovrintenderà al processo elettorale. Di conseguenza, il presidente – che corre per un nuovo mandato quinquennale – cerca in tutti i modi di blindare la sua corsa, puntando preventivamente a spuntare l’arma avversaria più pericolosa: il cyberspazio e i social media. Tenendo, allo stesso tempo, sotto controllo la Giustizia per qualsiasi evenienza.