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Venezuela, hacker spiano il movimento internazionale per gli aiuti umanitari

Venezuela, Hacker Spiano Il Movimento Internazionale Per Gli Aiuti Umanitari

Kaspersky: Qualcuno sta spiando il movimento per gli aiuti umanitari “Voluntarios por Venezuela”. Usa un sito praticamente identico (con lo stesso IP) e chiunque vi è re-indirizzato 

Hacker malevoli stanno spiando gli appartenenti e i simpatizzanti “Voluntarios por Venezuela”. Il movimento per gli aiuti umanitari è stato annunciato dal leader dell’opposizione e autoproclamato presidente, Juan Guaidó, il 10 febbraio. Nell’occasione esortò volontari nel paese latino americano e all’estero ad aderirvi. I ricercatori di cyber security di Kaspersky hanno scoperto che qualcuno ha creato un falso sito web dell’iniziativa, però, praticamente identico all’originale. Non solo. Anche gli utenti che aprono il dominio legittimo sono poi diretti automaticamente su quello fake, grazie al fatto che entrambi (pur essendo di proprietari diversi) fanno capo a un unico IP, posseduto dal misterioso attore che gestisce quello malevolo. Infatti il sito originale è stato registrato il 4 febbraio a nome di Sigerist Rodriguez. Quello fasullo l’11 (il giorno dopo l’annuncio di Guaidó), attraverso GoDaddy con strumenti per la protezione della privacy. E quindi, l’owner è nascosto.

Gli esperti di cyber security: Il falso sito rappresenta un pericolo elevato per la privacy e la sicurezza. Gli hacker malevoli hanno informazioni dettagliati sui volontari e potrebbero lanciare azioni di cyber warfare o repressioni fisiche nei loro confronti

Il pericolo che il falso sito web di “Voluntarios por Venezuela” rappresenta è molto elevato. Chi lo controlla può raccogliere informazioni dettagliate sui volontari. All’atto dell’iscrizione, infatti, vengono richiesti nome completo, documento d’identità, numero di telefono e altre info personali come indirizzo, titolo di studio, se in possesso di veicoli, smartphone. Di conseguenza, gli hacker malevoli hanno a disposizione un archivio approfondito di oppositori a Nicolas Maduro e simpatizzanti all’estero. Che potrebbe permettere loro di ricostruire le reti di sostegno all’estero ed effettuare repressioni fisiche. Oppure, lanciare cyber attacchi o ulteriori operazioni di spionaggio e sabotaggio cibernetico (cyber warfare) ai danni di cittadini del paese latino americano o stranieri. A proposito, gli esperti di cyber security di Kaspersky raccomandano di usare server DNS pubblici come quelli di Google, CloudFlare e APNIC. Inoltre, suggeriscono di impiegare le VPN per comunicare con i soggetti che utilizzano altri DNS.

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