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UK: I trafficanti di migranti usano Facebook come agenzia di viaggi

La National Crime Agency britannica: I trafficanti di migrati usano Facebook come agenzia di viaggi per pubblicizzare i propri servizi. Scoperte oltre 800 pagine. Buona parte dei 1.500 migranti morti quest’anno nel Mediterraneo erano  stati reclutati attraverso il social network

I trafficanti di migrati utilizzano Facebook come una sorta di agenzia di viaggi per pubblicizzare i propri servizi e stabilire un contatto con i possibili clienti. Lo ha denunciato la National Crime Agency (NCA) UK. Si è accertato che i contrabbandieri di esseri umani da tempo usano il social network per proporre barche, mezzi di trasporto o documenti ai migranti che vogliono attraversare il Mar Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Tanto che l’Agenzia ha scoperto oltre 800 pagine di Facebook, gestite da criminali e legate al fenomeno. Per il vicedirettore dell’NCA Tom Dowdall, intervistato dal The Evening Standard, chi sceglie di intraprendere il viaggio in direzione dell’UE “è attratto verso la morte da un’applicazione che usa sette giorni a settimana”. A conferma di ciò, ha citato che la maggior parte dei 1.500 migranti morti quest’anno nel tentativo di attraversare il Mediterraneo erano  stati reclutati attraverso il social network. 

I trafficanti di esseri umani usano il social network non solo per proporre servizi ai migranti, ma anche per comunicare con loro e fornire i dati su luogo-ora in cui trovarsi per imbarcarsi verso l’UE

La National Crime Agency britannica ha spiegato come ha scoperto il fenomeno. “I primi indicatori sono state le barche nel Mediterraneo e nell’Egeo – ha aggiunto Dowall -. Uniti al fatto che i gruppi criminali usano Facebook per comunicare con i clienti e indicare  loro dove andare per imbarcarsi. Tipo ‘fatti trovare qui a una certa ora per salire sull’imbarcazione’. Si ritiene che l’immigrazione organizzata e il traffico di migranti siano attività faccia a faccia – ha precisato -, ma non è completamente vero. C’è ancora un uso significativo dei social media e dei siti Internet”. I servizi – dai documenti personali ai visti, passando dai “passaggi” – non sono pubblicizzati solo sul Dark Web. Lo sono sulla rete in chiaro. A seguito della volontà dei criminali di aumentare il bacino di possibili clienti.

Per la NCA Facebook non fa abbastanza per contrastare il traffico di migranti. Il social network: Lavoriamo con Europol e stiamo costantemente migliorando le capacità di identificare contenuti vietati

Per Dowall Facebook non sta facendo abbastanza per bloccare il traffico di migranti che passa dalle sue pagine. “I grandi providers hanno a disposizione la tecnologia per sviluppare i giusti algoritmi – ha sottolineato il vice direttore della NCA -, al fine di intensificare quelle che ritengono pagine a rischio. Non stanno procedendo nel modo che vorremmo”. La risposta del social media non si è fatta attendere. “Il traffico di esseri umani è illegale e qualsiasi post, pagina o gruppo che coordina questa attività e pertanto non è consentito su Facebook – ha affermato un portavoce -. Lavoriamo a stretto contatto con l’Europol, per identificare, rimuovere e segnalare queste attività illegali e stiano costantemente migliorando le capacità di identificare contenuti che violano le sue regole. Tra queste, raddoppiando il nostro safety and security team arrivato a 20.000 elementi e investendo in tecnologia”.

L’articolo di The Evening Standard

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