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Uk, al via la cyber esercitazione militare Information Warrior 2017

Uk, Al Via La Cyber Esercitazione Militare Information Warrior 2017

Saranno 5 i temi principali su cui si concentrerà IW2017

L’Artificial Intelligence (AI) e gli attacchi informatici sono i protagonisti nella prossima esercitazione militare della Royal Navy UK: la Information Warrior (IW) 2017, che si terrà da questo fine settimana fino ai primi giorni di aprile. Le manovre si concentrano su 5 temi principali: AI; Comando, controllo, comunicazioni e computer (C4); Information exploitation (IX); Attività cyber, elettromagnetica e spaziale (CEMA), e, infine, Intelligence, surveillance and reconnaissance (ISR). In particolare, verrà testato STARTLE, un software basato sull’intelligenza artificiale che può individuare potenziali minacce per le navi. Inoltre, grazie ai sensori montati a bordo delle imbarcazioni, fornirà supporto ai comandanti in fase decisionale. Le manovre sono state finanziate con parte degli 800 milioni di sterline del Defence Innovation Fund britannico. Questo è teso ad acquisire l’expertise del settore tecnologico privato nei campi di interesse della Difesa. Dall’ambito cyber ai droni.

Si testeranno le capacità di risposta ai cyber incidenti e la comunicazione nella flotta

L’obiettivo di Information Warrior 2017 è far sì che la marina militare UK sia preparata ad affrontare le minacce della nuova era. Comprese quelle provenienti dal cyberspazio. In particolare, si testeranno le capacità di risposta agli incidenti cibernetici, che potrebbero verificarsi durante una vera crisi. Non si metteranno alla prova solo le difese, ma anche come la forza armata sarà capace di agire in maniera attiva. Ciò grazie alle nuove tecnologie per migliorare le strategie di risposta e il weapons targeting. Inoltre, l’esercitazione servirà per capire come massimizzare l’efficacia e la velocità dei comandi trasmessi dalle ammiraglie alla flotta. Lo scopo è permettere alle navi di operare per periodi più lunghi e con equipaggi ridotti. Il tutto a beneficio dei costi.

L’obiettivo è creare un sistema informatico e di comunicazione veloce, sicuro e comprensivo

Quanto emerso dall’esercitazione permetterà alla Royal Navy UK di poter studiare come creare un sistema informatico comprensivo. Si punta, infatti, a uno strumento integrato che riesca a far condividere più facilmente le informazioni in ambito flotta tra le unità e il personale. Le manovre saranno l’occasione per testare anche le difese informatiche. Ciò a seguito dei rischi crescenti di cyber attacchi contro le navi e i sottomarini britannici. A preoccupare di più i vertici militari c’è il fatto che gli hacker potrebbero assumere il controllo dei sistemi, in quanto questi sono gestiti da computer. Dalle comunicazioni a quelli di controllo della potenza e della propulsione. Un’aggressione informatica contro uno di loro, renderebbe la nave inerte o fuori controllo.

Si guarda ai cyber attacchi come vantaggi operativi, in uno scenario di warfare informatica incerto

Ma non c’è solo cyber defence. La Marina UK ritiene necessario sviluppare anche capacità d’attacco in ambito informatico. In questo caso lo scopo è, usando gli stessi strumenti di un potenziale nemico, ottenere un vantaggio operativo. A questo proposito, il colonnello Dan Cheesman dei Royal Marines ha spiegato che “il ritmo e la portata dei cambiamenti tecnologici nel mondo di oggi sono da mozzare il fiato. La Royal Navy non è meno colpita di chiunque altro dalle sfide degli smartphone a basso costo, ma con potenza di calcolo con crittografia di alta qualità. E più è in arrivo Internet di Le cose (IoT) – ha sottolineato l’alto ufficiale -. AI, robotica, automazione e Quantum Computing sono tutte future incertezze Di conseguenza – ha concluso – la Royal Navy, vantando la sua lunga storia di innovazione leader a livello mondiale, si concentra sulle implicazioni per la guerra marittima e dei litoranei nell’era dell’informazione”.

La pagina web dedicata a Information Warrior 2017 del ministero della Difesa UK

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