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L’UE testa la sua cyber security in vista delle elezioni del Parlamento Europeo

L’UE Testa La Sua Cyber Security In Vista Delle Elezioni Del Parlamento Europeo

L’UE verifica lo stato della sua cyber security in vista delle elezioni del Parlamento Europeo. Oltre 80 rappresentanti dei paesi membri e osservatori europei hanno partecipato all’esercitazione EU ELEx 19

L’UE testa la sua cyber security in vista delle elezioni del Parlamento europeo a maggio del 2019. Lo fa con l’esercitazione EU ELEx 19. Oltre 80 rappresentanti degli stati membri, osservatori della Commissione e di ENISA si sono riuniti per testare la resilienza contro possibili minacce cibernetiche in occasione del voto. In particolare è stata messa alla prova la preparazione delle autorità elettorali e della sicurezza informatica contro pericoli ibridi. Inoltre, sono state valutate le capacità di sviluppare e mantenere una situational awareness a livello di Stato ed EU in caso di gravi incidenti, che potrebbero impattare sull’integrità delle elezioni. Questi non sono solo gli attacchi informatici, ma anche le campagne di disinformazione e fake news, nonché qualsiasi tipo di tentativo di ingerenza attraverso Internet e social media.

Obiettivo: valutare le singole e collettive capacità di prevenzione, gestione e risposta a cyber attacchi e campagne di disinformazione e fake news in occasione del voto

EU ELEx 19 ha permesso ai partecipanti di acquisire una panoramica sul livello di resilienza dei sistemi elettorali UE. Inoltre, si è lavorato per migliorare la cooperazione tra le autorità di rilievo a livello nazionale, la DPA, quelle che si occupano di cyber security, disinformazione e crimini cibernetici, nonché quelle a livello europeo. Da ENISA all’Election Cooperation Network, fino al gruppo NIS e la rete dei CSIRT. Sono stati anche testati i piani di crisis management esistenti e le procedure principali per prevenire, rilevare gestire e rispondere a cyber attacchi o a minacce ibride. Incluse le campagne di disinformazione e fake news. Ciò per verificare le capacità degli stati membri di gestione del rischio e risposta alle minacce. Infine, sono stati analizzati sia possibili “buchi” all’interno dei vari meccanismi sia le procedure migliori da adottare affinché le elezioni del Parlamento Europeo si svolgano senza problemi.

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