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UE, smantellato network del cybercrime specializzato nelle frodi online

UE, Smantellato Network Del Cybercrime Specializzato Nelle Frodi Online

Le forze di polizia UE hanno assestato un duro colpo al cybercrime con la e-Commerce Action (eComm 2018). I truffatori avevano rubato oltre 8 milioni di euro con carte di credito compromesse

Le forze di polizia UE hanno assestato un duro colpo al cybercrime nei giorni scorsi. Lo hanno fatto nell’ambito dell’operazione e-Commerce Action (eComm 2018), che ha portato all’arresto di 95 persone tra truffatori di professione e membri di network criminali online, sospettati di attività fraudolente. Per raggiungere l’obiettivo, le forze di sicurezza europee e non solo hanno lavorato insieme. Peraltro, questo è il punto di partenza e non di arrivo dell’operazione. Tanto che sono state avviate nuove indagini e probabilmente ci saranno nuovi arresti nei prossimi mesi. L’inchiesta, come rende noto EUROPOL, ha preso ispirazione da un’attività pilota simile condotta dal Regno Unito in collaborazione con la VISA. I sospetti cyber criminali arrestati nell’ambito dell’operazione eComm 2018 erano responsabili di oltre 20.000 transazioni fraudolente con carte di credito compromesse. Il valore complessivo delle loro operazioni supera gli 8 milioni di euro.

L’operazione eComm2018 è stata coordinata dall’EC3 di EUROPOL. Effettuate oltre 200 perquisizioni, interrogatori, arresti e confische di beni acquistati in maniera fraudolenta. Le indagini, comunque, continueranno

Le e-Commerce Action UE è stata coordinata dal Centro Europeo per il Cybercrime (EC3), presso il quartier generale di EUROPOL. La struttura per smantellare la rete di criminali informatici ha ricevuto assistenza diretta da venditori, aziende di logistica, banche e istituzioni finanziarie. EUROPOL, inoltre, ha fornito supporto alle autorità nazionali in loco, garantendo loro servizi analitici per le indagini. L’operazione eComm 2018 è stata preparata per mesi. Poi, in 11 giorni le forze di polizia hanno effettuato perquisizioni domestiche (oltre 200), arresti, interrogatori e confische di beni acquistati fraudolentemente. Tra questi, dispositivi elettronici (soprattutto smartphones di ultima generazione), abiti costosi, strumenti finanziari e altri.

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