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UE assume hacker per contrastare il traffico di droga sul web

Ex criminali informatici al lavoro per rintracciare i trafficanti online

L’UE assume hacker per contrastare il traffico di droga sul web. Lo European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA) ha posto in essere una nuova strategia per combattere il traffico illecito di sostanze illegali. Il concetto da cui si è partiti è che – secondo gli esperti – questo avviene soprattutto online. A seguito di ciò il Centro ha deciso di reclutare hacker ed ex criminali online, che operavano su questi siti. L’obiettivo è scovare i venditori e distruggere le loro catene di rifornimento e distribuzione. Il traffico di droga su internet, infatti, è una piaga in crescita in Europa, in quanto è considerato estremamente remunerativo. Secondo le ultime analisi di EMCDDA, infatti, i cittadini del Blocco spendono ogni anno circa 24 milioni di euro in sostanze illecite.

Perché comprare droga online

Di fatto su internet di trovano qualsiasi tipo di droghe e sostanze illecite. Inoltre, grazie a una serie di software, l’anonimato è quasi garantito. Senza contare che una volta acquistata la merce, non ci sarà più bisogno che i clienti abbiano contatti con i venditori. Questi fattori garantiscono agli esponenti del cybercrime rischi molto bassi di essere individuati, a fronte di profitti molto alti. Da qui c’è stata un’esplosione di transazioni sul web. L’idea di vendere droghe online è nata dal fatto che molti utenti cercavano prodotti illegali nei loro paesi d’origine, ma leciti in altri. Dalle medicine alle sigarette, vendute a prezzi molto più competitivi non essendoci dazi. In breve tempo il “mercato nero” è cresciuto in numeri e qualità, estendendosi ad altri tipi di prodotti, come appunto le droghe. Anche e soprattutto in UE.

Quali droghe si consumano nell’UE e dove

Il Centro UE a dicembre ha reso noto un rapporto sull’analisi delle acque reflue, in 50 città di 18 paesi europei. L’obiettivo dello studio è scoprire dai residui quali siano i trend delle droghe consumate nelle aree campione. Il “wastewater” viene pubblicato ogni anno dal 2011. Da quanto emerso nell’ultima rilevazione, l’uso di metanfetamina da Repubblica Ceca e Slovacchia è arrivato nell’Est della Germania e in nord Europa. In particolare in Finlandia. La cocaina viene usata soprattutto nelle città occidentali e meridionali del Vecchio Continente. Dal Belgio all’Olanda, passando per Spagna e Regno Unito. Nella zona orientale del blocco il consumo c’è ma è molto moderato. Sul versante MDMA sono confermati i trend 2015. L’uso di questo tipo di droga è in crescita sia a seguito della purezza della sostanza sul mercato sia della sua disponibilità, in particolare su internet. Infine, le anfetamine sono più usate in Nord Europa, ma anche nel Sud c’è un consumo. Seppure in forma minore.

Il sito internet dell’EMCDDA UE

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