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Ucraina, #OpAnonIta mette offline oltre 1.000 target russi in 6 mesi

#OpAnonIta ha affondato oltre 1.000 target russi dall’inizio dell’invasione in Ucraina

Sono più di mille i siti web istituzionali e commerciali russi colpiti da #OpAnonIta, parte di Anonymous Italia, dall’inizio dell’invasione in Ucraina. Lo rendono noto gli stessi hactivisti, che hanno aperto un sito web in cui sono raccolti tutti i target messi offline dal 24 febbraio 2022. Si va da quelli per il reclutamento dei soldati per l’“operazione militare speciale” di Vladimir Putin al Cremlino. Gli Anon li hanno divisi per categoria, spiegando ognuno cosa rappresenti. La tecnica è sempre la stessa: ondate di attacchi Distributed Denial of Service (DDoS), che hanno bloccato i bersagli per periodi compresi tra le due e le dodici ore consecutive. I danni più rilevanti sono stati subiti dalle forze armate, fortemente penalizzate non solo online, ma anche fisicamente. Basti pensare al fatto che in molte aree della Federazione i reclutamenti si sono dovuti interrompere più volte per la mancanza di connessione internet, necessaria per le operazioni burocratiche.

I DDoS degli Anon sono più forti della cybersecurity di Mosca

Gli attacchi di #OpAnonIta, peraltro, hanno avuto successo nonostante gli esperti di cybersecurity di Mosca conoscessero in anticipo la tipologia di minaccia da fronteggiare, essendo questa rimasta invariata: i DDoS. Ciò è spiegabile a seguito di due elementi: da una parte gli Anon utilizzano tecniche in costante evoluzione: di conseguenza, diventa estremamente difficile prevenirle e contrastarle. Dall’altra, la Russia subisce quotidianamente un numero di attacchi troppo alto, per di più da molti fronti in contemporanea, per potersi difendere adeguatamente. Nemmeno i proxy di Mosca sono in grado di arginare la più grande offensiva di cyber warfare di sempre contro un singolo paese. L’unico modo per fermarla è interrompere l’invasione dell’Ucraina.

La cyber warfare contro Putin si fermerà solo quando cesserà la violenza in Ucraina

“Dopo cinque mesi dall’inizio delle ostilità in Ucraina – ha sottolinea #OpAnonIta -, ci sono stati 13.477 tra feriti e caduti (fonti ONU). Tra le vittime si stimano, per difetto, 586 bambini feriti e 356 uccisi: Il 16% aventi meno di 5 anni (fonte Save The Children). Coerentemente con i suoi ideali, il collettivo di hacker italiani ha scelto di rispondere ostinatamente alla gratuita brutalità, al terrore, ai continui ricatti, in nome dell’indipendenza e del rispetto della libertà dei diritti civili”. La risposta si è tradotta in “offensive contro siti governativi, banche, aziende di trasporti e mezzi di comunicazione di massa, accusati di bieca propaganda di disinformazione”, hanno aggiunto gli Anon, ricordando che i loro sforzi fanno parte della più ampia operazione #OpRussia della galassia di Anonymous e che continueranno finché Putin non cesserà la violenza.

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