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Ucraina, gli hacker pro-Russia non hanno preso di mira solo il Parlamento UE

Gli hacker pro-Russia non hanno preso di mira solo il Parlamento UE. Dopo poche ore dall’attacco DDoS di Killnet all’organismo, XakNet annuncia un’offensiva contro il sito dell’Unione Europea. Gli esiti sono incerti

Gli hacker pro-Russia non preso di mira solo il Parlamento Europeo, dopo la decisione dell’organismo di riconoscere la Federazione uno “stato canaglia”, quale sponsor del terrorismo. Appena formalizzato il provvedimento c’è stata la prima cyber aggressione DDoS da parte di Killnet, il gruppo responsabile di attacchi contro alcuni tra i Paesi occidentali (compresa l’Italia) che sostengono l’Ucraina, verso il sito dell’organismo.

Dopo alcune ore, è entrata in azione XakNet, un’altra formazione pro-Russia che peraltro, secondo Mandiant, ha legami con il GRU (l’intelligence militare di Mosca). Il target, come annunciato all’interno del suo canale Telegram, è il sito dell’Unione Europea.

 

Nel caso del Parlamento, come riporta la stampa, è certo che l’offensiva DDoS abbia bloccato i sistemi per un certo lasso di tempo. Nel secondo, invece, non si sa se e quali effetti abbiano avuto gli attacchi. Il sito dell’UE, infatti, risulta fruibile senza alcun rallentamento o anomalia.

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