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Twitter subisce maxi attacco hacker, forse da attori di stato

Twitter Subisce Maxi Attacco Hacker, Forse Da Attori Di Stato

Twitter ha subito un maxi attacco hacker, che ha causato un furto di dati (data leak). L’azione malevola, rilevata il 15 novembre, è stata risolta il giorno dopo

Twitter ha subito un maxi attacco hacker, probabilmente da parte di attori a livello di stato, che ha causato un furto di dati (data leak). E’ stata la stessa compagnia a rivelarlo con un post sulla sua help page. La cyber aggressione ha preso di mira uno dei moduli di supporto del social media, che gli utenti utilizzano per contattare l’azienda in merito a problemi legati ai propri account. Questa è stata rilevata il 15 novembre 2018 e sembra sia stata risolta il giorno successivo. “Abbiamo informato direttamente le persone che possono essere state coinvolte (nell’attacco cibernetico, ndr.) – si legge sulla pagina di Twitter -. Stiamo anche estendendo gli avvisi, in quanto è possibile che altri utenti che non abbiamo identificato possano aver subito un impatto” dagli eventi. 

Il social media ipotizza che dietro al cyber attacco ci possano essere hacker di stato

Gli aggressori informatici hanno identificato una vulnerabilità nei moduli di supporto di Twitter, che ha consentito loro di scoprire il codice paese dei numeri di telefono individuali (se erano associati al proprio account). La falla ha anche permesso agli autori dell’attacco hacker di identificare se l’account di un utente era stato bloccato o meno dal social media. L’azione malevola, comunque – fa sapere l’azienda – non ha esposto i numeri di telefono completi o altri dati privati degli utenti. Twitter, peraltro, ritiene che i cyber attacchi possano essere – almeno in parte – attribuibili ad attori a livello di stato. “Durante le indagini abbiamo rilevato attività insolita che ha colpito la customer support form API. In particolare sono state osservate un numero elevato di richieste provenienti da singoli indirizzi IP. Principalmente dalla Cina e dall’Arabia Saudita. Non abbiamo certezze, ma è possibile che alcuni di questi indirizzi siano collegati a hacker di stato”.

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