Il Nasdaq pensa di creare futures sui Bitcoin nella prima metà del 2018

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Il Nasdaq e altri pensano a derivati collegati alle fluttuazioni dei Bitcoin

I Bitcoin, da moneta digitale “sospetta”, sono passati a diventare una opportunità d’investimento concreta. Tanto che i mercati hanno cominciato a interessarsi alla valuta digitale e alle possibilità che questa offre. In questo contesto il Nasdaq, l’indice dei titoli tecnologici Usa, ha pianificato di lanciare contratti futures legati alla cryptocurrency nella prima metà del 2018. Lo riporta il The Wall Street Journal. Con questo tipo di investimento si potrà scommettere sulle fluttuazioni della valuta elettronica, decidendo se puntare al rialzo o al ribasso. Stessa strada e tempi saranno seguita dal broker Cantor Fitzgerald, che offrirà i derivati cyber nella propria piattaforma di trading. Si tratta di un passo in avanti verso l’ufficializzazione dei Bitcoin e delle altre criptovalute come strumento d’investimento di massa. Le regole, peraltro, già ci sono. Per avere conferme, però, bisogna attendere sei collocamenti avverranno e come reagiranno i mercati.

Intanto, la valuta digitale arriva a 11.000 dollari. Questo è un periodo di test per capire se è un vero investimento o l’ennesima bolla

Intanto i Bitcoin hanno registrato un nuovo record, arrivando a toccare quota 11.000 dollari. Peraltro, con un guadagno di quasi 1.000 dollari in meno di 24 ore. Questa elevata redditività, però, viene vista con diffidenza da molti investitori tradizionali. È segno, infatti, che la cryptocurrency è altamente volatile e ciò spaventa ancora molti. Alcuni ritengono che la cyber valuta sia una bolla, come quella dei titoli tecnologici alla fine degli anni ’90. Altri la vedono troppo “giovane” per essere seriamente presa in considerazione come alternativa. Una piccola percentuale, invece, teme che le chiavi e gli algoritmi prima o poi possano essere compromessi da qualche hacker del cybercrime. Di contro, invece, sempre più organizzazioni cominciano a sperimentare la moneta digitale per i loro servizi, anche se in forma e quantità limitate. Di fatto, per la criptovaluta questo è il momento del test.

L’articolo del Wall Street Journal sui piani del Nasdaq legati alla moneta elettronica