La Somalia dichiara guerra ad al-Shabaab e Isis anche online

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Nasce in Somalia il primo centro governativo per il contrasto all’estremismo violento su internet e sui social media

In Somalia il governo dichiara guerra al fondamentalismo anche online. Mogadiscio ha appena lanciato un centro per contrastare l’estremismo a livello cyber. Lo riporta Islam Media Analysis citando Voice of America (VOA). L’obiettivo è scoraggiare i giovani a supportare gruppi terroristici come Isis e al-Shabaab. Lo ha annunciato il ministero dell’Informazione del paese africano, sottolineando che la struttura porterà avanti campagne mirate sui principali social media. Da Facebook a YouTube, passando per Twitter. Inoltre, svilupperà una piattaforma statale per promuovere la stabilità nella nazione del Corno d’Africa. “Il Centro vuole portare avanti campagne per la consapevolezza (awareness) sul contrasto all’estremismo violento – ha affermato il ministro somalo Abdirahman Omar Osman -; sulla sicurezza e il peace building e sulla good governance, sull’educazione civica. Inoltre, implementerà programmi per far crescere la fiducia della popolazione nelle istituzioni, screditando la narrativa di violenza e distruzione dei terroristi”.

Focus della cyber guerra sarà soprattutto al-Shabaab ma non solo. Presa di mira anche la propaganda Isis

Il Centro in Somalia sarà dedicato principalmente ai terroristi di al-Shabaab. Ma non in esclusiva. La cyber war sarà anche contro la propaganda e la radicalizzazione, portata avanti da Isis nel paese africano. Il focus sarà rivelare la brutalità dei terroristi per indebolire il supporto della popolazione. Soprattutto nella fascia dei giovani, i più permeabili alle narrative jihadiste. Il nuovo centro per la lotta online all’estremismo “sarà un’opportunità per contribuire alla pace e alla stabilità in Somalia – ha detto a VOA il direttore generale del ministero dell’Informazione Abdurahman Yusuf al-Adala -. Forniremo informazioni accurate e utili ai ragazzi e faremo capire loro i benefici di sostenere istituzioni democratiche nella nazione”.

Nel progetto sono coinvolti anche i religiosi islamici somali. Potranno produrre video contro la narrativa dei jihadisti, che saranno diffusi sui social media

Peraltro, anche i religiosi islamici della Somalia, che in passato avevano criticato Mogadiscio per sforzi insufficienti contro il radicalismo violento, potranno partecipare al cyber progetto. Avranno infatti l’opportunità di produrre video messaggi, che saranno diffusi dal Centro sui social media. E per i giovani è prevista l’apertura di un forum aperto, su cui discutere di terrorismo e dei fattori che portano a entrare nelle fila dei jihadisti. Che siano al-Shabaab o Isis.

La notizia della nascita del centro per la guerra online ad al-Shabaab e Isis di Islam Media Analysis